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Il piano di De Laurentiis per rifondare la squadra e aprire un nuovo ciclo

Con una strategia oculata il Napoli ha posto le basi per il “restyling” della squadra che sarà completato in estate

Vista l’enorme somma di denaro investita da De Laurentiis nella sessione invernale del mercato, appare evidente quanto sia forte la sua intenzione di rivoluzionare la squadra a fine stagione. Demme, Lobotka, Rrahmani, Politano e Petagna, costati qualcosa in più di 90 milioni di euro, sono solo i primi cinque di una lista che potrebbe allungarsi di molto qualora le cessioni estive dovessero essere quelle annunciate in questi ultimi giorni dai principali media.

Dando per scontate le partenze di Callejon, Mertens e Ghoulam, ci sono almeno altri otto giocatori pronti a fare le valigie per fare cassa: Koulibaly, Allan, Hysay, Fabian Ruiz, Luperto, Younes, LLorente e Lozano. Certo, non è detto che andranno via tutti, ma di sicuro non saranno molti a restare. Forse uno o due tra Koulibaly, Allan e Fabian Ruiz, ossia quelli che garantiscono maggiori introiti, probabilmente Lozano, ma solo se farà bene da oggi in poi e infine Hysaj che sembra aver ritrovato quella fiducia persa durante la gestione Ancelotti.

Osservando attentamente l’infografica si evince che, per completare la rifondazione del Napoli, occorrerà innanzitutto prendere un forte centrale difensivo che sia in grado di sostituire Koulibaly, qualora dovesse essere lui uno dei sacrificati, con il giovane Rrahmani al posto di Luperto, pronto a dargli il cambio. Sarà poi necessario acquistare un terzino sinistro di buon livello che possa alternarsi con Mario Rui. A centrocampo ci sarà bisogno di uno o due elementi, a seconda di chi sarà ceduto tra Allan e Fabian Ruiz. In attacco, per evitare di comprare un vice Policano, che con molte probabilità prenderà il posto di Callejon, potrebbe giocare Di Lorenzo più avanti, con l’inserimento di Hysaj o Malcuit nel ruolo di terzino destro.

Il Napoli, operando con intelligenza e determinazione, ha deciso di portarsi avanti con il lavoro a gennaio perché sarebbe stato impossibile realizzare tutti i colpi di cui necessita, sia in entrata sia in uscita, nella sola sessione estiva. Rimandando tutti gli acquisti a giugno, dopo aver ceduto alcuni big, si sarebbe esposto al rischio di essere preso per la gola da quei club con i quali entrerà in trattative. Strategia oculata quella della dirigenza azzurra che, sfatando un luogo comune, ha dimostrato di non avere quel… braccino corto che in tanti, e forse con un pizzico di ingratitudine, le rimproverano.

Roberto Rey

 

Grafico, vignettista

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