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Editoriale

Il Napoli vince, per convincere c’è tempo

Fino all’ultimo respiro Politano inventa un euro-gol-champions come prova generale

“Stiamo facendo un altro sport. Questo non è calcio, giocare ogni tre giorni e senza tifosi è qualcosa di differente, i giocatori non sono robot “: Rino Gattuso non cerca alibi per una vittoria tanto sofferta, ma spiega anche perchè il Napoli viva un’altalena di prestazioni non sempre convincenti.

Comunque, dopo aver battezzato anche stasera un palo, il 23esimo, il Napoli potrebbe pure avvilirsi, ma segnare al 95° significa che questa squadra  non molla fino all’ultimo respiro. Bene quindi Napoli, non travolgente, ma sempre in campo, con le residue forze di un campionato falsato da un’atmosfera irrespirabile.

Entrano in campo gli azzurri tentando di tenere bassi i ritmi e memori ancora della poesia sarriana, palleggiano con una sicumera che non corrisponde alla concretezza. E non è la prima volta che il Napoli si adagia in questo palleggio dopo aver (ri)cominciato il campionato in tutt’altro modo: si parlò (appena un mese fa) di una squadra brutta e concreta, talvolta catenacciara che sfruttava verticalizzazioni improvvise tenendosi anche bassi ma con una linea difensiva ineccepibile. Proprio questa metamorfosi incuriosisce non poco, perché a sprazzi sarriani, si alternano sprazzi ancelottiani con una difesa non certo ineccepibile dove non è da ricercare la colpa di Koulibaly o Manolas ma di un movimento d’insieme che perde un tempo. Un problema di cui è ben consapevole Gattuso che ha dichiarato: “ Siamo stati tanto tempo nella loro metà campo, alla prima discesa loro abbiamo preso gol. Su questo dobbiamo migliorare. Ma abbiamo fatto bene, abbiamo voluto vincere a tutti i costi. “

Nel primo tempo, il Napoli palleggiando anche in eccesso, riesce tuttavia a creare varie occasioni gol con un gioco arioso, di classe, tutto espresso nella metà campo dei bianconeri, ma  alla prima occasione subisce un gol da quel De Paul che tanto interessa proprio al Napoli. E il Napoli si guarda smarrito, ancora una volta, perché ancora una volta è cascato nel tranello facendosi trovare impreparato. Poi si fa male Mertens ed entra Milik che dopo 37 secondi la mette dentro quasi in spaccata sorprendendo Musso. E’ il gol che rianima gli azzurri  che possono andare al riposo sul’1-1. Tornano in campo con spirito aggressivo e al 54° Insigne manda di poco fuori, ma al 60° Zielinski prova una conclusione violentissima che con l’aiuto di Musso sbatte sotto la traversa ricadendo sulla linea non oltrepassandola al 100 per cento. Si chiama sfortuna che all’ 84° diventa fortuna per un’azione-gol che de Paul non riesce a mettere in rete dopo aver superato Ospina: sulla linea Koulibaly intercetta colpisce la palla che sbatte contro il palo e finisce tra le mani di Ospina. Sembrava finita, e invece Politano aveva in serbo il colpo di scena al 95° trovando un eurogol-prova Champions: Il Napoli torna a vincere. Per convincere c’è tempo.

Giornalista.

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