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Commento alla partita

Il Napoli vince in rimonta contro il Benevento, protagonisti i fratelli Insigne

Il Napoli vince e archivia la sconfitta in Europa League; a segno i due fratelli Insigne, per la prima volta rivali

F.T. Benevento-Napoli 1-2 (30′ R.Insigne; 60′ L.Insigne, 67′ Petagna)

Il Napoli soffre, va sotto contro il Benevento ma riesce a portare a casa i tre punti grazie ad una prestazione maiuscola nella ripresa di Lorenzo Insigne. In casa Insigne quella di oggi è stata una vittoria per tutti: Roberto segna il suo primo gol in Serie A contro la sua squadra del cuore, Lorenzo dopo essersi visto annullato già un gol ne segna un altro ancora più bello, e alla fine il Napoli la spunta grazie alla rete di Petagna. Una gare nel complesso non giocata bene dal Napoli e che comunque conferma qualche perplessità, ma l’importante era archiviare la brutta sconfitta contro l’AZ Alkmaar.

Decisamente non buoni i primi 45 minuti del Napoli, soprattutto in termini di prestazione. La formazione schierata da Gattuso vede come novità il ritorno di Manolas, Mario Rui, Bakayoko e di Lorenzo Insigne nel 4-2-3-1, ma sin dai primi minuti il tecnico calabrese richiama nervosamente i suoi. Al 17′ sulla prima palla toccata da Osimhen il nigeriano va in gol, ma il guardalinee annulla tutto per fuorigioco; Lozano al 21′ viene atterrato da Foulon in area, ma nè per Doveri nè per il VAR vi sono gli estremi per il rigore. Il messicano- tornato sulla corsia di destra- sembra non più a suo agio e al 30′ sbaglia con sufficienza un passaggio regalando palla a Lapadula che mette al centro per Roberto Insigne, al quale basta poco per segnare e gioire per il suo primo gol in Serie A di fronte al fratello Lorenzo. Negli ultimi minuti il Napoli si sveglia: Fabian praticamente sbaglia un rigore in movimento, e un minuto dopo il tiro-cross di Lozano viene deviato da Foulon che per poco non fa autogol, mandando la palla sul palo; al 43′ Manolas sugli sviluppi di calcio d’angolo colpisce bene, ma la palla si stampa purtroppo sulla traversa.

Comincia il secondo tempo e subito Osimhen ha l’occasione di segneare, ma da due passi l’ex Lille non riesce a mettere la palla dentro: la partita sembra davvero stregata. Fabian ferma la ripatenza del Benevento e  lancia Insigne che in area la piazza alla sinistra di Montipò; il capitano esulta, ma il gol annullato dal Var per posizione di partenza irregolare del capitano. Di Lorenzo lancia quindi Osimhen con una bella imbucata, ma il nigeriano fallisce clamorosamente il colpo di testa e manda la palla alta. Gattuso sceglie di procederer ai cambi: fuori Mertens e Lozano, dentro Petagna e Politano; e al 60′ c’è la grandissima conclusione a giro di sinistro del capitano, che manda palla prima sotto la traversa e poi do poco oltre la linea. Decisivi si rivelano i cambi di Gattuso: al 67′ Politano mette il cross al centro per Petagna, l’ex Spal buca le mani a Montipò e porta stavolta il Napoli avanti: è 1-2 per gli azzurri. Gattuso è costretto a sostituire anche Bakayoko per un fastidio accusato al ginocchio, al suo posto entra Demme; nel Benevento invece entra Christian Maggio, uno degli ex più amati dai tifosi partenopei. Proprio Maggio- servito dal lato opposto- potrebbe sorprendere Meret, ma la sua conclusione viene per fortuna intercettata da Demme. Nel finale Politano colpisce l’incrocio dei pali, ma regala anche l’ultima occasione ai sanniti concedendo una punizione dal limite; alla battuta va Marco Sau, che costringe Meret a effettuare una grandissima parata sul primo palo. Pericolo scampato per Gattuso: stavolta la maledizione Benevento non si ripete.

Giornalista

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