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Commento alla partita

Il Napoli si accontenta, contro l’Inter al Maradona non vuole andare oltre il pareggio

Dopo il fortunoso vantaggio degli azzurri l’approccio alla gara nel secondo tempo è troppo molle; forse i cambi sono arrivati in ritardo

Napoli-Inter 1-1 (36′ Aut. Handanovic; 55′ Eriksen)

16 dicembre 2020, Inter-Napoli: uno sfortunato ed eroico Napoli esce sconfitto a San Siro dopo un’ottima prestazione, le polemiche per la direzione dell’arbitro Massa e un clamoroso palo colpito all’ultimo minuto di recupero da Petagnao. 18 Aprile 2021, la gara va quasi all’opposto: nel primo tempo gli azzurri approcciano nel modo giusto alla partita e mettono in difficoltà gli azzurri- nonostante le poche occasione create; l’Inter colpisce due legni in maniera abbastanza casuale, ma a causa dello sfortunata autorete di Handanovic il Napoli va in vantaggio. La squadra di Gattuso- nonostante la partita sia importante per entrambe le squadre- dovrebbe avere maggiori motivazioni nel cercare la vittoria, considerando la sconfitta a Bergamo della Juventus; tuttavia il Napoli torna in campo con meno convinzione, e il suo bomber– Victor Osimhen- decisamente non convince. L’Inter trova il pareggio con un gran gol dal limite dell’area di Eriksen, la reazione non arriva; Gattuso poi evidentemente si dimentica sia della possibilità di poter effettuare ben cinque cambi, sia della presenza in panchina di Dries Mertens, buttato nella mischia solo al 75′; Elmas, Bakayoko ed Hysaj vengono gettati nella mischia a partita quasi finita, senza alcuna logica; e considerando che l’Atalanta ha vinto anche oggi grazie alle sostituzioni, forse anche mister Gattuso stasera ha qualche responsabilità, considerando che in panca c’è anche Andrea Petagna.

Ci provano Lukaku e Lautaro, ma il primo a tirare in porta è Fabian Ruiz, che al 17′ anticipa lo stesso Lukaku e sull’assist di Insigne impegna Handanovic con il mancino. Ruiz si alterna con Zielinski per soffocare Brozovic, una delle due fonti di gioco della capolista. All’altra, Eriksen, si dedica Demme, con Politano che spesso stringe per tenere Barella. In una gara bloccata – con l’Inter che aspetta nella propria metà campo e chiude ogni varco centrale, scegliendo di lasciare qualche libertà ai terzini di Gattuso – ci provano da palla ferma i due centrali difensivi, ma né De Vrij né Koulibaly di testa trovano lo specchio. Al 27′ l’Inter avrebbe la chance per passare in vantaggio ma da ottima posizione Darmian, innescato da Lukaku, invece che tirare cerca Lautaro a centro area, premiando però il ripiegamento di Insigne che libera. Subito dopo, la traversa scheggiata da Big Rom sul tiro di Brozovic certifica che la capolista fa sul serio. E invece al 36′  sul cross dal fondo di Insigne Handanovic va in presa bassa ma viene pressato da De Vrij per il più comico degli autogol (peraltro il quarto della giornata). In svantaggio per la prima volta in tutto il girone di ritorno, l’Inter comunque reagisce da grande. Lukaku prima fa ammonire Koulibaly, poi centra il secondo legno su punizione di Eriksen. E allo scadere del parziale Meret è bravo in uscita bassa sulla percussione centrale di Barella.

L’Inter si ripresenta in campo a inizio ripresa con un atteggiamento decisamente più aggressivo e al 55′ Eriksen raccoglie una respinta corta di Manolas dal limite, colpisce al volo e trafigge Meret con un sinistro chirurgico all’angolino. La controrisposta partenopea si materializza solo in parte e nella seconda metà di frazione l’energia degli uomini di Gattuso sembra scemare. Conte decide allora di gettare nella mischia Perisic e Sanchez per tentare il colpaccio, mentre Gattuso inserisce inspiegabilmente solo al 75′ Dries Mertens: e a 10′ dalla fine è il Napoli ad andare a un passo dal raddoppio, ma il siluro di Politano dal cuore dell’area, però, si stampa sull’incrocio dei pali. Le scintille finali tra Hakimi e Manolas, dopo uno straordinario recupero in scivolata del greco sul marocchino, sono gli ultimi sussulti di una partita combattuta ed equilibrata, ma non certo indimenticabile sul piano dello spettacolo. In una partita da vincere Gattuso sembra quasi essersi accontentato del pareggio, sprecando forse la possibilità di agganciare sin da stasera la Juventus.

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