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Il Napoli porta a termine la mission

Bellissima, sofferta, meritata: il Napoli porta a casa tre punti preziosi e attende la sentenza

Bologna-Napoli 1-2

L’assalto finale non basta a Mihajlovic a fermare il Napoli. Già aveva tentato il signor Pasqua in quest’impresa ma una grande squadra, anche quando vince, cerca i perché non abbia vinto di goleada. “Dobbiamo migliorare  di più nella finalizzazione” – ha detto Gattuso -. “Ma in questo momento ci sta venendo a mancare Mertens. Lo conoscete meglio di me, era una sentenza dalla sua mattonella. Di solito non perdona, nelle ultime gare ha avuto due occasioni a partite. Bisogna migliorare da questo punto di vista. Anche col Sassuolo abbiamo avuto le occasioni, facendo una buonissima partita. Se non chiudi le partite, penso ad oggi, puoi andare in difficoltà. Ma sono contento della prestazione perché non dare profondità al Bologna è tanta roba”.

Ma al di là delle occasioni non finalizzate, al Dall’Ara è maturata una vittoria sofferta ma meritata e non a caso Insigne, intervistato tra il primo e secondo tempo, ha detto: “Bisogna soffrire per vincere le partite”. Non è quindi il caso di parlare di un Napoli da scudetto che fa infuriare Gattuso, ma di una squadra che legittimamente lotta per il vertice. In un solo anno è passato dal gioco di Ancelotti che si stava finalmente smarcando da quello di Sarri per incappare in una serie di arbitraggi sfavorevoli che hanno minato il gruppo. Da qui, in corsa, Gattuso e la sua breve storia che ha saputo però dividere in capitoli l’ultimo dei quali è stato riservato al modulo di gioco che suscita molte polemiche che danno fastidio a Gattuso: “L’andazzo che sto sentendo ultimamente non mi piace per nulla. Troppe polemiche, troppi maestri. Qua bisogna lavorare. Per mesi mi avete chiesto perché non passavo al 4-2-3-1, poi sbaglio una partita e si parla di nuovo di 4-3-3. Ognuno deve fare il suo, poi la responsabilità è mia e se sbaglio me ne vado a casa, ne pagherò io le conseguenze”.

Troppi maestri infatti: intanto il Napoli ha conquistato 15 punti sul campo su 6 partite giocate con 15 gol fatti e 4 subiti. Da rivedere i meccanismi lo sa bene Gattuso che ha saputo però rigenerare un giocatore messo ai margini come Lozano che assicura ormai una spinta da destra o da sinistra di rara eleganza ed efficacia e che contro il Bologna è risultato imprendibile e assist man nel cross della rete del vantaggio.  Bakayoko che ha annullato i rifornimenti di Soriano, ponendosi come  primo frangiflutto prima di arrivare a Kalidou; un ritrovato Hysaj che sembra rigenerato a sinistra e che nella gara di ieri ha fatto impazzire Orsolini. E finalmente Osimhen che avrebbe il diritto di crescere.

Giornalista.

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