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Il Napoli perde i pezzi, ma non compra i ricambi…

Rispetto allo scorso anno in Napoli ha perso diversi “pezzi” per strada, Hysaj, Bakayoko e Maksimovic, e a due settimane dall’inizio del campionato ancora non ha ancora provveduto a sostituirli

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Il Napoli perde i pezzi, ma non compra i ricambi…

Il calciomercato è entrato nel vivo e il Napoli sembra assistere impotente dinanzi alle spaventose cifre che si leggono sulle prime pagine dei giornali. 120 milioni per Kane, 115 per Lukaku, 40 per l’ex Zapata… Per non parlare dei 40 milioni a stagione che il trentaquattrenne Messi guadagnerà a Parigi.

L’effetto calmierante imposto dalla pandemia sembra essere improvvisamente svanito per quasi tutti i club, ma non per quello azzurro. Per i suoi “gioielli”, infatti, non arrivano offerte congrue al loro reale valore e ADL non sa dove prendere i soldi per acquistare i due/tre calciatori richiesti da Spalletti. Giuntoli, poverino, si sta impegnando alla spasimo per concludere qualche colpo in prestito, ma la risposta più ricorrente che riceve è: “Pagare moneta, vedere cammello!”.

Oggi servono i contanti per chiudere le trattative e De Laurentiis se non vende almeno un pezzo pregiato non potrà acquistare nessuno.

Rispetto allo scorso anno in Napoli ha perso diversi “pezzi” per strada, Hysaj, Bakayoko e Maksimovic e, a due settimane dall’inizio del campionato, ancora non ha ancora provveduto a sostituirli. Ma se per il terzino albanese potrebbe arrangiarsi confermando Malcuit, per gli altri due è notte fonda. Non sarà un’impresa semplice, infatti, acquisire in prestito le prestazioni di Emerson Palmieri, di un centrocampista di spessore e di un centrale difensivo, i tre principali obiettivi di questa sessione di mercato. Se poi, come si legge in queste ore sui media, il PSG dovesse decidere di togliersi anche lo “sfizio” Koulibaly, il Napoli dovrà trovare in fretta anche un difensore all’altezza del francese.

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