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Commento alla partita

Il Napoli fa un partitone contro il Verona; per 10 secondi

Gol lampo di Lozano, poi due occasioni per raddoppiare; poi il pareggio del Verona e il tracollo nel secondo tempo

Hellas Verona-Napoli 3-1 (1′ Lozano, 33′ Dimarco, 62′ Barak, 79′ Zaccagni)

Dimarco nel primo tempo, poi Barak e Zaccagni regalano i tre punti al Verona di Juric: e il Napoli? Dov’è il Napoli che va in vantaggio al primo minuto con Lozano e rischia in due occasioni di raddoppiare? Dov’è la squadra che prova a mettersi alle spalle la Supercoppa? Mistero. Una premessa va fatta: Lorenzo Insigne, il capitano azzurro chiamato a rispondere dopo il rigore sbagliato contro la Juventus, non ha mostrato il giusto atteggiamento in partita, ed è stato sostituito al 60′. Eppure ormai è limitante, quasi banale, ridurre tutto ad una questione di carenza di personalità dei giocatori: è evidente che qualcosa non va in termini di costruzione del gioco, di lentezza del palleggio, di scarsa capacità di conquista sulle seconde palle, ed anche in termini di posizioni di giocatori: Bakayoko, voluto fortemente per poter giocare col centrocampo a 2 sembra più adatto a giocare da vertice basso con due giocatori vicino, mentre Mertens a quasi 34 anni è costretto a giocare in posizioni a lui poco congeniali. Che sia venuto il tempo di riflessioni anche sul come è stata costruita questa squadra ad inizio campionato?

Pronti-via, Zielinski passa a Demme che lancia Lozano, Dimarco liscia e il messicano buca Silvestri: è vantaggio Napoli record. Il Napoli sciupa un’occasione per un miracolo di Silvestri su botta ravvicinata di Demme e per un tiro dello stesso ex Lipsia “salvato” da Lozano, poi inizia a lasciare spazio agli avversari. In mezzo al campo Ilic e Tameze iniziano a far valere la loro fisicità aiutati da Barak che sembra tornato quello che stupiva tutti con la maglia dell’Udinese. Crescono tanto i padroni di casa, prendono possesso della metà campo azzurra, non approfittano di un regalo di Maksimovic (Zaccagni gli ruba palla ma poi serve un assist per nessuno) ma poi pareggiano. Un gol tutto firmato Dimarco, schiumante rabbia per l’errore sul gol di Lozano. In questa circostanza fa quello che sa fare: parte in progressione, cambia gioco e va in area a raccogliere il cross di Faraoni battendo Meret con un tiro al volo. Partita raddrizzata, quantitativamente e qualitativamente. E per legittimare il vantaggio, gli uomini di Juric vanno anche vicini al vantaggio con Lazovic che tira al volo addosso a Meret. La botta del pareggio fa male al Napoli che fatica a riorganizzarsi, ma prima della fine del primo tempo c’è anche un’occasione per Lozano, tiro alto su lancio lunghissimo di Koulibaly

Al 61′ fuori uno spento Insigne, forse nella sua  peggior partita, dentro Mertens; un minuto dopo arriva il sorpasso del Verona con Barak, regalato da una palla persa malamente da Bakayoko e da un buco difensivo ancora sul lato destro. Entrano Politano e Osimhen, di ritorno dopo due mesi e mezzo, ma il Napoli non c’è con la testa: Mertens al 79′ perde una palla clamorosa, sul tiro di Di Carmine pasticcia Meret e ne approfitta quindi Zaccagni, che chiude la partita sul 3-1. Il Napoli crolla nel secondo tempo e dopo i passi falsi di Milan e Inter di ieri sciupa la possibilità di accorciare in classifica; resta a 34 punti in classifica con una partita da recuperare.

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