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Il Napoli deve imparare dal rugby la tecnica del fallo

Avversario tosto il Verona agevolato dal giovanissimo arbitro Ayroldi che ricorda l’uso dei “rossi” per compensare una gestione sui genersi per 88 minuti

Se Napoli-Verona sia stata una partita di calcio o di rugby ancora non lo si è capito. Il giovanissimo arbitro Ayroldi, invece, ha gradito molto i placcaggi dei giocatori del Verona che, in assenza di tecnica, hanno saputo fermare le ripartenze degli azzurri. Difficile esaminare la partita da un punto di vista tecnico: il Napoli si è un pò allungato e non ha saputo adeguarsi al nuovo calcio che emerge.

Da anni, il Napoli è la squadra più corretta in Italia secondo le statistiche CIES che hanno posto il Verona (di Juric ) al primo posto con un fallo ogni 5 minuti e 54 secondi mentre il Napoli si classificava ultimo con un fallo ogni 9 minuti.

Nessuno è in cerca di alibi per un pareggio che lascia l’amaro in bocca e forse anche tanta rabbia, ma Spalletti ha detto alla fine che “va accettato”. Il Napoli era sbattuto contro il bunker del Torino (di Juric), dell’Udinese e della Salernitana, ma quello del Verona ha tenuto anche con il rientro di Osimhen, Insigne e Fabian. In difesa però non c’era il comandante che, per Spalletti è molto, molto di più di un difensore: Juan Jesus ha fatto il suo “mestiere” con sufficiente attenzione e concentrazione, ma Spalletti ha ribadito ancora che “ci vuole più qualità nella costruzione”. Ecco l’importanza di Koulibaly sempre più sfacciato a tentare il colpo del centravanti.

Il Napoli sapeva che avrebbe incontrato una squadra aggressiva ed ha tentato un approccio veemente anche se il Verona si è fatto avanti al 12° con una botta di Caprari.  Un minuto dopo Barak lascia Mario Rui sul terreno e crossa per Simeone che anticipa Rrahmani e infila Ospina. Il pareggio un minuto dopo ad opera di Di Lorenzo illude gli azzurri che è questione di poco per giungere alla vittoria.

Il filo sottile della psiche che può aver paura e deprimersi o sentirsi superiore e sbattere: l’equilibrio è questo e il Napoli contro il Verona non si è depresso ma è diventato nervoso nel non centrare l’obiettivo sentendosi  accerchiato, picchiato dall’avversario che anche in area di rigore (almeno due )  ha potuto fare quel che serve per fermare l’avversario. L’arbitro Giovanni Ayroldi, forse un po’ acerbo nel dirigere partite con diverso spirito agonistico, non è sembrato all’altezza del compito fischiando ciò che poteva lasciar andare e non valutando falli evidentissimi o falli simili fischiati a discrezione del momento. Alla fine ha ricordato il regolamento; alla fine ha lasciato che una partita fosse indirizzata in un verso; alla fine qualcuno potrebbe chiedersi  ancora una volta il perchè di un VAR a due velocità.

 

Giornalista.

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