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Il mercoledì dei recuperi: non solo Juventus-Napoli ma anche Inter-Sassuolo

L’altra partita giocata nel tardo pomeriggio è stata Inter-Sassuolo, anche questa finita 2-1.

L’Inter con questa vittoria, che vede le solite firme di Lukaku (10’) e Martinez (67’), allunga ancora di più sulle inseguitrici Milan, Juventus ed Atalanta. Con 11 punti di vantaggio sulla seconda, adesso è davvero soltanto la squadra di Conte che può perdere questo scudetto.

Quella scesa in campo a San Siro è un’Inter cinica, come al solito, che porta a casa un risultato nel complesso meritato, ma che non avrebbe stupito nessuno se fosse stato diverso. Dispiace per il Sassuolo che proprio come il Napoli a Torino crea tanto soprattutto nella ripresa, ma non riesce ad andare oltre ad una unica rete nel finale con Traoré.

Molto arrabbiato, se non furioso, nel post-partita De Zerbi,  che ai microfoni di DAZN, ha dichiarato: “Per me su Raspadori era rigore. Tenta di non cadere, ma se tiri tiri da una parte poi vai giù dall’altra. Ma ad ogni modo, al di là di questo, Irrati non mi piace proprio come arbitro“. Poi la disamina della partita: “Nel primo tempo abbiamo tirato poco in porta, ma alla fine il bilancio parla di 15 tiri nostri e 7 loro, così come le occasioni che per noi sono state di più. Il cambio modulo nel finale? Alla fine ci siamo messi a tre con Obiang arretrato e Lopez play, alzando Haraslin e Kyriakopoulos. Con l’Inter così chiusa diventa difficile per tutti e, anzi, noi abbiamo calciato tanto in porta. Il contropiede del secondo gol viene da un rigore non fischiato dove la squadra si è fermata. Noi siamo questi e non mi vergogno a prendere gol in contropiede se sto facendo la gara io. Cercavamo di fare gol con un’idea. Traoré? Lui è un talento che però ha avuto davanti Djuricic, Boga, Defrel e Berardi, non trovando tantissimo spazio. Ma sulle sue qualità siamo tutti d’accordo, lui doveva mettere qualcosina in più come sta facendo ora“. Poi la conclusione del tecnico è su Raspadori: “Neanche lui sa qual è il suo piede migliore e questo spiega la sua grande qualità. Abbiamo chiuso questa gara con due 2000 e due 2002, questa è la politica della società. Al di là delle assenze pesanti che avevamo come contro la Roma“.

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