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I vertici del calcio chiedono di aprire gli stadi ai tifosi

Il Presidente della Figc Gravina e il Presidente della Lega Pro Ghirelli invocano l’apertura degli stadi a una parte di tifosi

Gabriele Gravina, presidente della Figc, ha rilasciato alcune dichiarazioni a conclusione del Consiglio Federale che ha deciso le date d’avvio della nuova stagione e, in merito alle norme anti-covid e al ritorno dei tifosi negli stadi, ha detto: “Abbiamo presentato la nostra proposta al Comitato tecnico-scientifico. Siamo in attesa di riscontri. Abbiamo chiesto una limitazione dei tamponi, sempre col principio del massimo rispetto per la salute, ma chiediamo una maggiore flessibilità. Poi c’è il tema dell’ingresso negli stadi: c’è stato già qualche esperimento che ha portato risultati straordinari dal punto di vista della disciplina. Ci aspettiamo anche questo esperimento di settembre, a Budapest, per la Supercoppa e quello sarà un esperimento importante”.

Sulla stessa linea anche il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli che ha dichiarato: “Abbiamo sollevato al Consiglio federale il problema dell’attuazione del protocollo sanitario: ho ribadito che, così come ora è strutturato, rappresenta un costo per i club insopportabile e comporta problemi gestionali davvero gravosi – aggiunge -. Riteniamo fondamentale e primaria la tutela della salute e abbiamo un rispetto assoluto per il monitoraggio della situazione epidemiologica ma, così come la Commissione medica federale ha proposto al Cts, pensiamo che, almeno i giorni di distanziamento per effettuare gli esami previsti dal protocollo, potrebbero essere maggiori. Altro tema per noi vitale sono gli stadi: senza la presenza del pubblico sugli spalti muore la passione ed è un disastro economico. Occorrerebbe almeno avere la possibilità di riaprire agli abbonati. In tal caso vi sarebbe una presenza contingentata e i controlli sarebbero certi”. Ma Ghirelli si è soffermato anche sull’aspetto economico della Lega Pro che può già sottolineare il dato positivo di 60 società iscritte al campionato in attesa purtroppo dell’esito della sentenza della giustizia sportiva sulla partita del campionato di Serie D 2018/19 fra Bitonto e Picerno, per avere un quadro chiaro della situazione, e in merito agli sponsor ha detto: “ C’è da analizzare il tema centrale delle sponsorizzazioni sulle maglie: abbiamo chiesto e ottenuto l’apposizione di due nuovi sponsor commerciali e un altro istituzionale. Dobbiamo fare di tutto per ampliare le possibilità di finanziamento per le società. La crisi è pesante e il rischio di crack dei club è troppo alto. La misura del Credito di imposta può favorire l’arrivo di nuovi sponsor. Noi siamo in campo per difendere il patrimonio del calcio della Serie C: i nostri 60 club, e ci batteremo per la loro sopravvivenza in ogni modo”.

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