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Editoriale

I sessant’anni di Maradona, l’ultimo re di Napoli

Il mito del pallone, genio e sregolatezza, ha raggiunto un traguardo anagrafico importante. Oggi allena una piccola squadra, il Gimnasia La Plata, a Buenos Aires e sembra aver trovato, finalmente, un equilibrio

Si rischia di essere banali quando si parla di lui, ma a 60 anni, compiuti oggi, Diego Armando Maradona  resta il più grande di tutti. Lo ha riconosciuto finanche Pelè pochi giorni fa, in occasione del suo ottantesimo compleanno: “Sei tu il migliore di sempre”. E in effetti, il numero 10 più grande di tutti i tempi, con il suo estro e la sua fantasia, con i suoi dribbling e la tecnica sopraffina, con i suoi lampi di genio, anche quelli proibiti – come “la mano de Dios” con cui segnò nel 1996 agli inglesi “vendicando” simbolicamente l’epilogo della guerra delle Falkland –  è un uomo con una storia complessa, tanto discussa (nel privato) quanto osannata dagli amanti del football.

1989 – Il Napoli vince la Coppa Uefa

Genio sportivo e essere fragile contemporaneamente, Diego porta ancora Napoli nel cuore, ora come allora. Chi non gongola al sol pensiero che  – a differenza di altri –  seppe dire di no all’Avvocato più potente d’Italia? –  “Agnelli mi corteggiava come potrebbe fare un innamorato con una donna. Mi chiamava continuamente promettendo cifre pazzesche – affermò lo stesso Maradona  – Mi disse che aveva offerto 100 miliardi a Ferlaino e di mettere io la cifra sul mio assegno. Gli risposi che non avrei mai potuto fare questo affronto ai napoletani perché io mi sentivo uno di loro, che non avrei mai potuto indossare in Italia altra maglia se non quella del Napoli“.

1986 – Sul tetto del mondo con a nazionale argentina

E il destino della città che lo ha adottato e lo ama con amore sanguigno, quasi come un re, sembra somigliare tanto al suo: Napoli è una città che non conosce mezze misure, con le sue alternanze tra il bene e il male, tra numerosi vizi e altrettante virtù. La città partenopea, infatti,  sembra essere lo specchio di Diego che, nonostante tutto – tra ospedali, infarti e rianimazioni, vizi, cattive frequentazioni, donne ed eccessi vari – resta il più grande in assoluto.

Diego con Diego Junior.

Vengo a Napoli a ricevere la cittadinanza onorariadicono che il cielo non si può toccare con e dita ma i l’ho toccato a Napoli”  – dichiarò in occasione della sua cittadinanza onoraria ricevuta in città  nel 2017 (Video dalla WEB TV del Comune di Napoli n.d.r.), a dimostrazione del fatto che il suo legame con Napoli resta più indissolubile che mai. Del resto, oltre ad aver fatto la storia, qui ogni tanto ritorna, dato che ha lasciato un pezzo di cuore con Diego Junior – il suo primo figlio maschio – e suo fratello Hugo. Entonces…hasta pronto Dios, y feliz cumpleaños!

Giornalista

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