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Hubert Idasiak, la muraglia polacca della Primavera azzurra

Arrivato per un periodo di prova nel 2018, il portiere ha stregato tutti e scalato le gerarchie in casa Napoli

Era l’agosto di 2018 quando un giovanissimo portiere classe 2002 arrivava dal Pozon (Polonia) per un periodo di prova al Napoli. Il ragazzo era Hubert Dawid Idasiak, che nonostante i suoi 16 anni sorprese letteralmente tutti. Poco dopo, il Napoli lo mise sotto contratto e non passò troppo tempo da quella firma che il giovane portiere della Nazionale Under 16 polacca stravolse definitivamente le gerarchia in casa Napoli. Lui che, per fortuna delle giovanili azzurre, non è finito alla Roma o al Birmingham in Inghilterra, le altre squadre nelle quali Idasiak fece un provino.

A soli 16 anni, Idasiak, a suon di prestazioni e parate fantastiche, non faceva rimpiangere l’ex azzurrino D’Andrea, ricoprendo un ruolo fondamentale nella corsa salvezza della squadra allenata da Roberto Baronio. Non tanto alto per un portiere (1,85), ma molto agile e con dei riflessi impressionante, oltre alla sua ottima tecnica tra i pali. Idasiak viene spesso paragonato a Skorupski, portiere del Bologna e della Nazionale Polacca. Il ragazzo ha talento, ma ha anche tanto margine di miglioramento, sopratutto nel gioco coi piedi, ormai fondamentale per i portieri.

Durante la stagione scorsa, Idasiak arriva anche alla Nazionale Under 17 polacca ed a luglio viene convocato da Carlo Ancelotti per il ritiro della prima squadra. L’esperienza con i grandi, non fa che bene al portiere, che viene elogiato da Callejon e mantiene il suo alto livello. A soli 17 anni, giocando con ragazzi due anni, a volte anche tre, piu grandi di lui, dimostra sempre il suo valore. Idasiak è gia stato chiamato in prima squadra due volte in Coppa Italia ed ha ancora un enorme futuro davanti a sè. Oggi è ormai diciottenne e non è un caso se in Polonia lo definiscono “fenomeno”. A lui servirà ancora un po’ di esperienza, magari farsi le ossa in serie minori, ma una cosa è certa: la porta del futuro del Napoli è in mani sicure.

Rodrigo Mazzeo

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