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Grazie al progetto Zona Luce il carcere minorile di Nisida ha un nuovo campo di calcio

Concluso il percorso per la formazione di istruttori sportivi finalizzato, una volta terminata la pena, a far proseguire con un’attività nel mondo del calcio.

Si è conclusa qualche giorno fa  la prima esperienza di Zona Luce, il progetto della FIGC in collaborazione con la Fondazione Scholas Occurrentes  nato nel 2020 per favorire attività finalizzate all’integrazione e alla riabilitazione le categorie in condizioni di disagio o emarginazione, con lo scopo di tutelare e rafforzare il valore educativo, morale e culturale del calcio.

Il progetto, che si colloca all’interno della macro area Rete Social Football della Federazione con lo scopo di tutelare e rafforzare il valore educativo, morale e culturale del calcio,  ha coinvolto, in questo caso, gli  operatori di polizia penitenziaria assieme ai detenuti del carcere minorile di Nisida con  un corso di formazione per allenatori di calcio in un progetto realizzato per la prima volta proprio in Campania e che presto coinvolgerà anche altre città, tra cui Roma, Torino e Milano.

La cerimonia conclusiva si è svolta alla presenza dei tecnici e dirigenti FIGC, che hanno consegnato gli attestati di partecipazione in un clima di grande entusiasmo. Nel corso dell’evento è stato inoltre inaugurato anche un campo di calcio in erba sintetica.

Giornalista

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