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Formula 1

GP Emilia-Romagna: Hamilton vince ad Imola e la Mercedes è campione del mondo costruttori!

La doppietta Mercedes vale il settimo titolo consecutivo. Leclerc quinto.

Gran premio all’insegna della storia e della nostalgia. I ricordi e le pagine di storia che hanno visto il tracciato di Imola protagonista si sprecano. Nonostante la sua assenza dalla Formula 1 dal 2006, il circuito intitolato a Enzo e Dino Ferrari è nel cuore di tutti i tifosi, appassionati e dei piloti stessi. Molti, soprattutto tra i piloti, non hanno vissuto i successi della Ferrari e Schumacher di inizio millennio, e non erano neanche nati quando nel 1994 ci fu uno dei weekend di gara più bui della storia del mondo dei motori, ma il legame con questo meraviglioso e, purtroppo pericoloso, tracciato è indissolubile.

Per Hamilton la gara di oggi valeva tanto, molto di più di un normale gran premio. Per Lewis il legame con il suo idolo Senna è fortissimo, e guidare su questo tracciato, che ha consegnato il campione brasiliano alla leggenda, da 6 volte campione del mondo, era un occasione troppo grande. Una vittoria bella e sofferta grazie ad un sorpasso ai box ai danni del compagno di squadra Bottas.

Ennesima doppietta Mercedes, che sul tracciato di Imola conquista matematicamente il settimo titolo costruttori consecutivo, confermando un dominio che ormai dura dal 2014.

Gara bella e molto combattuta, soprattutto ai box. I sorpassi in pista oggi non sono mancati, ma la vera protagonista dei molti duelli è stata la strategia. I piloti partiti su gomma morbida infatti hanno dovuto montare presto gomme dure, mentre piloti partiti con la media hanno conservato un buon ritmo per oltre metà gara, permettendo alle AlfaRomeo di conquistare importanti punti con Raikkonen in nona e Giovinazzi in decima posizione.

Doppietta Mercedes meritata e anche un po’ fortunata. Una virtual safety car prima e l’esplosione della gomma posteriore destra poi, hanno fatto uscire di scena definitivamente Max Verstappen, l’unico contendente alla vittoria finale, e pilota designato per il terzo gradino del podio, conquistato invece, per la seconda volta questa stagione da un ottimo Ricciardo. Il pilota italo-australiano è bravo nel finale a conservare la terza posizione nonostante gli attacchi di Kvyat, unica Alpha Tauri in pista dopo il ritiro del compagno di squadra Gasly, molto atteso quest’oggi dopo il quarto posto conquistato in griglia ieri.

Sufficienza scarsa per la Ferrari. Chiude con Leclerc in quinta posizione, ingaggiato in un duello con Perez dopo la ripartenza dalla safety car, e Vettel dodicesimo, dopo un problema ai box che lo ha costretto ad un lungo pit stop. Nella gara in cui Seb finalmente sembrava avere un buon feeling con la SF1000 e in cui poteva guadagnare punti importanti, più che per la classifica piloti per il morale del campione tedesco, chiude lontano dalla decima posizione.

Il mondiale si sposta in Turchia dove, dopo 9 anni, tornerà al circuito di Istanbul, dove si correrà tra due settimane, il 15 novembre.

Il fascino del circuito di Imola resta immutato negli anni, superando il confronto con tracciati più moderni e futuristici di paesi entrati prepotentemente nella realtà della Formula 1 negli ultimi decenni. Nella speranza che le scelte obbligate di questa stagione possano ristabilire una tradizione che sembrava perduta, l’Italia saluta per la terza volta, e questa volta definitivamente, il circus.

Collaboratore - Dottore in medicina e chirurgia

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