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Formula 1

GP Belgio: Vince ancora Hamilton! Bottas secondo e Verstappen terzo. Ferrari a fondo

Quinto successo stagionale per il pilota inglese. Ferrari mai così male: Vettel 13esimo e Leclerc 14esimo.

Sul tracciato di Spa-Francorchamps dominio assoluto della Mercedes, che conquista il sesto successo stagionale su sette gare per la casa anglotedesca. Qui, dove nel 2004, Schumacher entrava nella storia conquistando matematicamente il suo settimo titolo iridato, a 16 anni di distanza, in un vero e proprio passaggio di testimone, Hamilton si avvicina sempre più all’ennesimo campionato mondiale, apprestandosi ad eguagliare proprio il pilota tedesco che ha fatto la storia della Ferrari. Quest’oggi però a far la differenza non sono state esclusivamente le Mercedes, ma anche Max Verstappen, terzo al traguardo autore di un ottima gara, nonostante un finale con brivido per gestire le gomme. Ottimo risultato anche per la Renault, che piazza entrambi i piloti ai piedi del podio, con Ricciardo quarto e Ocon quinto. Ferrari tocca il fondo: torna a Maranello con 0 punti iridati, con Vettel 13esimo e Leclerc 14esimo al traguardo.

Si parte! Nonostante le insidie della prima curva, la Source, protagonista gli scorsi anni di numerosi incidenti, le 19 monoposto (Sainz fermo ai box per un problema alla power unit), dopo l’Eau Rouge, si lanciano sul lunghissimo rettilineo che porta alla staccata di curva 7, ingaggiando numerosi duelli e sorpassi. Verstappen, nonostante un buono scatto al via, staccato dalle Mercedes, che subito allungano sul gruppo, deve difendersi dagli attacchi di un velocissimo Ricciardo, mentre nelle retrovie Leclerc da spettacolo. Il giovane pilota della Ferrari, scattato 13esimo in griglia, guadagna numerose posizioni nei primi giri, fino ad essere ottavo, prima di accusare problemi alla sua monoposto, tornando in 12esima posizione. Al giro 10 spavento per Giovinazzi. Il pilota italiano perde il controllo in uscita da curva 14, sbattendo contro le barriere e ritornando in pista dove colpisce Russell, anch’esso costretto al ritiro. Si riparte al giro 14 dopo safety car e con quasi tutti i piloti che hanno anticipato il pit stop.

Gara totalmente spaccata in due: mentre i primi 3 volano, i restanti piloti, tutti con un ritmo gara simile, si allontanano sempre di più. A metà gara altri problemi per la Ferrari. Leclerc costretto a un secondo lungo pit stop per permettere una riparazione al sistema pneumatico della sua SF1000, rientra tristemente in ultima posizione.

Gara che si riaccende, almeno apparentemente, nel finale, quando i primi tre rallentano drasticamente il ritmo su gomme molto usurate e dopo aver accusato vibrazioni sul dritto, permettendo agli inseguitori di avvicinarsi, ma l’illusione dura poco. Al giro 44 Hamilton taglia per primo il traguardo, seguito da Bottas e Verstappen. Seguono Ricciardo e Ocon, Albon con la seconda Red Bull in sesta posizione, Norris settimo, Gasly ottavo, Stroll nono e Perez decimo. Lontanissime dalla zona punti le Ferrari: Vettel 13esimo e Leclerc 14esimo, addirittura alle spalle dell’alfa romeo di Raikkonen 12esimo.

La stagione, ormai al settimo appuntamento, ci ha abituato a gare del genere. Mercedes e Verstappen che fanno una gara nella gara, duellando a suon di giri veloci e distacchi cristallizzati, mentre alle spalle si sprecano sorpassi, incidenti e sportellate. Un ottimo risultato della Renault e un buon settimo posto per Norris però sono un po’ poco. Con la Ferrari, principale antagonista della Mercedes delle scorse stagioni, completamente fuori dai giochi, l’agonismo sembra essere scemato, lasciando spazio a gare monotone e sempre più imbarazzanti per i ferraristi. Vedere le rosse li dietro sorpassate con disinvoltura fa male, e sicuramente non solo ai tifosi delle rosse, ma a tutti gli appassionati del mondo dei motori. Questo sport è fatto di cicli, positivi e negativi, e l’unica convinzione è che dalla gara di oggi in Belgio, si possa solo risalire.

Collaboratore - Dottore in medicina e chirurgia

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