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Champions League

Gli azzurri escono sconfitti al Camp Nou, ma il vero protagonista è Cakir

Grande partita di Messi e compagni, ma la gara è stata condizionata dagli errori dell’arbitro

Barcellona-Napoli 3-1

Al Camp Nou gli azzurri hanno provato a scalare l’Everest, come aveva detto  Gattuso nella conferenza pre-partita, provando a eliminare agli ottavi di Champions il Barcellona di Lionel Messi per la prima volta dopo 13 anni. I blaugrana hanno invece vinto anche grazie a decisioni estremamente dubbie dell’arbitro Cakir, ma il Napoli  ancora una volta ha dimostrato la sua attitudine allo spreco; tante sono state le potenziali occasioni per gli azzurri che hanno colpito anche due pali, con Mertens decisamente non ispirato e un Koulibaly irriconoscibile e distratto.

Nei primi otto minuti c’è solo il Napoli: Insigne mette una palla al centro e Pique sbaglia l’intervento, ne approfitta Mertens– ritrovatosi casualmente a tu per tu con Ter Stegen- per provare a girarla di prima, la palla però si stampa sul palo esterno. Bella la palla al centro sempre di Insigne per Zielinski, ma il polacco spara la palla in tribuna. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo al 10′ arriva il vantaggio blaugrana, clamorosamente irregolare: Lenglet spinge Demme– in marcatura su di lui- addosso a Koulibaly, nel frattempo salta prima di tutti e trova il gol, e nè Cakir nè il VAR intervengono.
Il Napoli subisce il colpo, e al 22′ Messi si inventa il gol del raddoppio; dopo aver saltato Mario Rui la pulce entra in area, vince un rimpallo, quasi cade a terra, ritrova l’equilibrio e calcia a giro sul palo lontano; Ospina tocca, ma non può nulla, il Barça sembra aver blindato la partita e gli azzurri sono in totale blackout. De Jong serve a destra Messi, Mario Rui sbaglia l’anticipo e l’argentino batte Ospina; il numero 10 aveva però toccato il pallone con un braccio, Cakir annulla quindi il gol. 39esimo minuto: Messi si mette col corpo davanti a Koulibaly e viene atterrato ingenuamente in area di rigore; solamente dopo sei minuti Cakir assegna il rigore al Barça, e Suarez dal dischetto non sbaglia, portando i blaugrana stavolta sul 3-0. Nei minuti di recupero Mertens anticipa Rakitic in area, viene toccato proprio dal croato e finisce a terra: per l’arbitro è rigore, e neanche Insigne dal dischetto sbaglia.

Gattuso manda nell’intervallo fuori Demme, al suo posto Lobotka. Nel secondo tempo il Barcellona gestisce, gli azzurri ci provano ma timidamente; entrano Lozano e Politano per Callejon e Zielinski, e al 70′ Insigne mette sulla testa del messicano una palla d’oro, il numero 11 però sciupa clamorosamente. Al 78′ Manolas sugli sviluppi di un corner viene atterrato in area da un difensore, per Cakir anche stavolta non c’è nulla; pessima la direzione di gara del fischietto turco. Escono Fabian e Insigne, dentro Elmas e Milik; e Mario Rui subito mette un cross splendido per il polacco che trova il gol, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. L’ultima occasione è sui piedi di Lozano che servito splendidamente da Politano colpisce di testa sul  secondo palo, trovando però il secondo legno della partita degli azzurri.

Giornalista

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