Seguici su
1606814839090918

In primo piano

Giuseppe Marotta: “Intervenga il Governo”

Siamo davanti al rischio default, occorre ridurre il costo del lavoro

Intervistato nel corso di Global 2020, Giuseppe Marotta ha parlato della crisi del calcio italiano in un momento drammatico: “La situazione era ed è devastante. Siamo davanti al rischio default”. L’ad dell’Inter va diritto al cuore del problema e spiega: “Facemmo le prime riunioni in Lega con advisor come Deloitte per stimare le cifre dei danni e vedere quale sarebbe stato scenario a breve e medio termine, la situazione era ed è devastante.  Il grande problema che oggi ha il calcio è che il costo del lavoro è sproporzionato rispetto al fatturato che si faceva e che si fa. Oggi siamo davanti a un fatturato che è diminuito concretamente vista l’assenza dei ricavi da botteghino, dei ricavi da sponsor che hanno hanno cominciato a scappare e a ridurre gli investimenti e infine il tema dei diritti tv. Tutto questo a fronte del fatto che gli azionisti negli ultimi anni hanno ricapitalizzato per 2,5 miliardi circa. Già prima la perdita normale era di circa 700 milioni annui. Oggi davanti c’è una situazione molto più grave”, ha proseguito Marotta.

“I rimedi? L’unico costo sproporzionato è il costo del lavoro. O ci si trova tutti insieme e si prendono decisioni univoche, quindi non club per club, oppure siamo davanti a situazione drammatica dal punto di vista economico-finanziario. Il rimedio non è certo chiedere soldi allo stadio, è impensabile. Ma siamo uno dei maggiori contribuenti, paghiamo circa 1/1,2 miliardi di gettito fiscale contributivo, ma viene poco evidenziato. Quello che vorremmo è  avere almeno un differimento della tassazione, vogliamo essere considerati come uno dei maggiori contribuenti come in realtà siamo. Dobbiamo essere più considerati dal Governo, non in termini di contribuzioni di soldi o finanziamenti ma semplicemente per permetterci di respirare”.

“Andare a ridurre il costo del lavoro è l’unico rimedio. Oggi dobbiamo pensare di incrementare i ricavi, ma solo di limitare i costi. Il costo del lavoro rappresenta il 70% del fatturato e non c’è azienda in alcun settore che può reggere un costo del lavoro così alto, significa fallire a meno di non trovare un mecenate o attraverso indebitamento. Attraverso una gestione migliore relativa al costo del lavoro già avremmo risolto un grande problema”, ha concluso Marotta.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement

Da leggere

Altri in In primo piano

rfwbs-slide