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Giudizi molto miopi su un Napoli competitivo: i confronti fanno male alla Juventus

Una Coppa per dare carattere ad una squadra asfittica: ma i giudizi di parte sono poco veritieri

Carattere: è quello che manca alla formazione napoletana. La determinazione non trova nessun riscontro nel Dna dei giocatori e dunque, della squadra. Non è casuale se il Napoli ha sempre perso contro avversari di pari livello. Le ha rimediate contro il Milan, l’Inter, la Lazio e, mercoledì sera, la Juventus, evidenziando gli stessi limiti sia sul piano caratteriale sia su quello tecnico-tattico. Questo Napoli non sa osare, in determinate partite è vittima dei suoi stessi timori…“. Questo è quanto si legge dopo due giorni dalla sconfitta del Napoli che ha lasciato la Supercoppa alla Juventus.

Un giudizio senza appello quello espresso dalla Rosea che ha pure delle valide ragioni se è vero che il Napoli è squadra discontinua che ha perso le gare contro il Milan, l’Inter, (pur giocando molto meglio) e contro la Lazio. Inoppugnabile: eppure in classifica ha 34 punti, a pari punti della Roma, uno in più della Juventus, dell’Atalanta e due in più rispetto alla Lazio. Non si citano le vittorie contro l’Atalanta e la Roma valutate di basso livello.

Un confronto con il percorso della Juventus però s’impone se si vuol mettere la sconfitta sul piano caratteriale piuttosto che su un aspetto tattico. La Juventus ha vinto soltanto con il Milan 3-0; poi ha pareggiato con la Roma, la Lazio, l’Atalanta. Ha perso malamente con l’Inter per non parlare della cenerentola Fiorentina che ancora si lecca le ferite ricevute a Napoli ricordando in atto consolatorio il 3-0 rifilato alla Juve. Nel dossier c’è anche un pareggio col Crotone, col Benevento, tempi supplementari con il Genoa, tutto a testimoniare quanto sia speciale, in Italia e in Europa (Bayern, Real Madrid ecc) quest’anno marchiato covid.

Nella cronaca del giorno dopo sempre giudizi molto miopi legati al risultato: ma se si potesse scrivere la cronaca 5 minuti prima del triplice fischio, molto cambierebbe.

All’80° il Napoli poteva pareggiare e iniziava una nuova partita; al 94° il Napoli poteva pareggiare e sarebbe iniziata un’altra partita apertissima anche rispetto alle forze fisiche residuali; viceversa, Inter-Juventus è stata una sconfitta chiara e indiscutibile.

Le opinioni restano personali e di scarso rilevanza se guardano in una sola direzione senza valutare l’insieme: l’Inter viaggia a 40 punti, a tre dalla vetta, ma strada facendo ha perso in malo modo sia la Champions che l’’Europa League. Il Milan in vetta a 43 punti, ha conquistato il diritto all’Europa League battendo il Rio Ave, che oggi conta 15 punti in classifica, dopo 14 rigori; della Juventus, che ha mostrato maggiore continuità nell’essere poco squadra, già si è detto.

Giornalista.

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