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Giua decide: e il Napoli perde di rigore

Gestisce Giua la vittoria del Parma: per la seconda volta in stagione decide il risultato

Quando intervengono con troppa frequenza fattori esterni che vanno a intralciare il cammino di una squadra, la classifica piange e può subentrare anche una rabbia non sempre positiva. Un mare di parole per dire che quel signor Giua è uno, l’ennesimo,  di quegli intralci.  Il Napoli avrebbe forse anche meritato la sconfitta se gli avversari avessero fatto un sol tiro verso Meret, ma così non è stato e a fine campionato è duro constatare – con la moviola del giorno dopo – quanti punti in più avrebbe il Napoli in classifica. Comunque questo massacro a giocare ogni due giorni e mezzo e con temperature tropicali non riesce a dare indicazioni precise sulla squadra nel suo insieme: Gattuso sta sperimentando perché queste ultime partite da giocare possano rappresentare quella prova d’orchestra per l’evento dell’8 agosto.

Pensando al primo tempo, Gattuso voleva risposte da Lozano in un ruolo non suo: e Lozano non ha risposto come il tecnico avrebbe voluto anche per una timidezza che stride sempre più con la bambola assassina; tuttavia il messicano ha toccato una serie infinita di palloni cercando di servire i compagni prima di finire a terra leggero com’è ma quando, esausto si è spostato sugli esterni, è stato comunque più convincente senza assassinare ma almeno tentando buone giocate di classe. Se poi Gattuso voleva risposta da Allan è rimasto doppiamente deluso: Allan sarà rimasto con il sogno PSG rimasto nella nebbiolina parigina da cui si desta per fare passaggi letali per la difesa senza alimentare l’attacco. Politano, invece, continua a crescere, per quel che può: peraltro da falso nove riesce almeno a costringere gli avversari a fare fallo. Almeno quelli che vede Giua. Insigne invece da applausi: non era in gran serata, ma la maglia che si è tatuata sulla pelle si vede anche nelle piccole cose diventando l’ultimo gregario a servizio del Napoli, unico padrone. Un primo tempo tutto sommato svogliato che Gattuso ha così commentato:” Il primo tempo è da rivedere, è stato al di sotto delle nostre qualità, siamo andati meglio nella ripresa”. E il tecnico non è candidabile tra quelli che protestano o insultano, quindi quando gli hanno chiesto del secondo tempo e il rigore che ha deciso la partita, ha detto:”  Il secondo rigore è da rivedere.  Ci sta che l’arbitro può sbagliare, lui l’ha vista così. Certo con questo arbitro non siamo fortunati, è lo stesso di Lecce.   E’ già per terra quando c’è il tocco, Kulusevski:  è caduto da solo. Koulibaly lo prende dopo. Ma va bene, sicuramente potevamo fare meglio. Per me non è rigore. Ma non voglio fare polemiche. Il primo era più rigore del secondo. Ma non abbiamo perso per i rigori”. Ma anche per i rigori

Giornalista.

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