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Giampiero Galeazzi: “Dico che la spunterà il club partenopeo”

Galeazzi: “Sarà una partita bloccata quella di mercoledì, per entrambe sarà come una finale”

In pochi azzardano un pronostico sul match che si giocherà domani alle 18,45 all’Allianz Stadium quale recupero di quella partita che si doveva giocare il 4 ottobre e fece dire al presidente Agnelli: “Si rispettano le regole”. In contemporanea a Juventus-Napoli, si giocherà anche il recupero Inter-Sassuolo, rinviata senza troppe chiacchiere dall’ATS per troppi casi covid che rappresentavano un rischio di allargare il focolaio . Ora però la partita può rappresentare un vero spareggio per la zona Champions e in  un’intervista a ‘Il Sogno nel cuore’, in onda su 1 Station Radio, Gian Piero Galeazzi ha fatto il suo pronostico :“Insigne è un fuoriclasse. Non avrà la personalità di Maradona, ma ha le qualità per essere un grande campione. Juve-Napoli? Gli azzurri arrivano da un momento di grande rabbia, e per la Champions diranno la loro. La Juventus, invece, avrebbe dovuto essere la squadra vincitrice del campionato e arrivare in fondo alla coppa dalle grandi orecchie, ma ha fallito miseramente entrambi gli obiettivi.

Gli azzurri potrebbero anche vincere a Torino, Gattuso cercherà di sfruttare il momento psicologico  dei padroni di casa. Fra le due, dunque, dico che la spunterà il club partenopeo per la bellezza di gioco che esprime e per l’amore che nutro verso il meridione. Sarà una partita bloccata quella di mercoledì, per entrambe sarà come una finale, perché perdere il quarto posto, in termini economici, sarebbe deleterio. Il Napoli, in caso di vittoria allo Stadium, si guadagnerà il quarto posto. Le milanesi e l’Atalanta completeranno il quadro europeo.

Pirlo? È stato uno dei più grandi calciatori italiani, ma il contatto con la panchina è stato deleterio, non era ancora pronto. Gattuso? Un uomo di grande lealtà, coerenza e personalità È un bravo tecnico e va rispettato. Deve dimostrare ancora tanto, ma ci sono margini per rinnovare col Napoli. CR7? È servito poco e niente alla causa Juventus. Anche se, in realtà, hanno sbagliato tutti, dalla dirigenza ai calciatori. Vincere il decimo anno consecutivo non era semplice, ma la squadra bianconera non ha mai fatto quel salto per competere con le squadre europee. In Italia non c’è nessuno al livello di club inglesi e spagnoli. Questo è stato un campionato che si è voluto disputare per forza, per salvare la faccia, ma non ha fatto un favore a nessuno. È pericoloso portare il calcio avanti di questi tempi, anche l’Olimpiade non sarà la stessa”.

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