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Commento alla partita

Gennaro Gattuso si accusa accusando una squadra senz’anima

La squadra in ritiro  per guardarsi negli occhi in cerca di furore agonistico

Dopo la sconfitta contro la Fiorentina, piuttosto che parlare di catena di sinistra o di destra, sarebbe giusto parlare di una catena di errori.  Difficile dire chi per primo abbia violato un patto, chi per primo abbia aperto il primo anello della fortissima catena: forse l’attesa di Icardi sino al 1° settembre che ha condizionato il mercato; o l’attesa di James, indispensabile al gioco di Ancelotti; forse i figli di papà non proprio candidati perfetti per la carriera di diplomatici. Nessuno ha la risposta e l’ammutinamento del poi è stato solo il colpo di  coda.

Via Ancelotti  (premeditato?) con un ottavo di Champions conquistato e dentro Gennaro Gattuso che arriva e rivoluziona una squadra già sbandata, confusa, impaurita, incerta: Parma, Bologna, Sassuolo, Lazio, Perugia, Fiorentina per conquistare tre punti con un autogol al 95° e l’accesso ai Quarti di Coppa Italia con 2 rigori. A Beppe Iachini, intervenuto a Sky Sport, hanno chiesto come abbia fatto in così poco tempo a dare un’identità alla squadra, come abbia ottenuto che ognuno sappia cosa fare, con buona intesa, come abbia fatto in soli 19 giorni.  Gattuso in circa due mesi non ha in mano la squadra ed è ancor più preoccupante che ne sia ampiamente consapevole: “Inguardabili. Senz’anima. Squadra piatta. Ci facciamo puntare. Sembra quasi che ci siamo incontrati stamattina”. Complimenti per le responsabilità che si assume quando dice “sono il primo responsabile”, ma è veramente preoccupante quando dichiara, “da dove si riparte?”

Sembra veramente riduttivo parlare di una mancanza di “furore agonistico” quando appare evidente il disordine tattico di un allenatore che muta tre volti nella stessa partita. Durante la Conferenza Stampa di venerdì scorso, a chi gli chiedeva se fosse preoccupato della linea d’attacco tanto sterile, Gattuso aveva risposto che l’attenzione maggiore fino a quel momento l’aveva dedicata alla linea difensiva e successivamente avrebbe curato l’attacco.  E con la gara di ieri il Napoli di Gattuso ha incassato 9 gol.

Ma ora, tutti in ritiro a guardarsi negli occhi perché ciascuno si assuma le proprie responsabilità. Non saranno giorni sereni anche considerando le parole del tecnico quando, ricordando se stesso giocatore ha detto: “ Ci possono essere compagni antipatici ma non durante la partita, dopo se non mi va non li frequento”.

Quasi un’ammissione di uno spogliatoio bollente e diviso, guidato da un mister che, si assume le responsabilità, ma, quasi in contraddizione,  parla  di una squadra inguardabile e imbarazzante alla quale non  sembra abbia portato  compattezza e serenità.

Parlerò con la squadra, – ha detto Gattuso in Conferenza Stampa –  li guarderò in faccia, mi hanno detto che è uscita la voce che voglio dimettermi, ma io sapevo cosa andavo ad affrontare, potevo andare in piazze più tranquille, ma la mia bravura è di trovare la chiave per entrare nella loro mente e capire chi ha la voglia ed il veleno giusto” . 

Diana Miraglia

Giornalista.

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