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Editoriale

Gattuso: “Sono il più inc…. di tutti, potevo giocarmela”. E l’Atalanta diventa piccola piccola

Un Napoli spettacolare contro l’Atalanta, e il tecnico calabrese pensa alla Juve…

“Sono il più ‘arrabbiato’ di tutti. La Juve è un cantiere aperto. Potevo giocarmela. Alle 7 meno cinque stavamo sul pullman. Sì, dicevo, andiamocela a giocare. Se si perde 3-0? Sul campo, va bene”. Questo il monologo di Gattuso ai microfoni di Sky Sport. E dopo qualche ora la Juventus ha risposto a suo modo, andando a pareggiare a Crotone”.  Sui social, un post ironico: “È stato Agnelli a telefonare all’ASL Campania, fermateli!” Ora Napoli e Juventus sono in parità a 8 punti e il prossimo futuro dirà. L’Inter è l’antagonista della Juve e in seconda battuta c’è l’Atalanta. Intanto il Milan è a punteggio pieno, vince il derby con un immenso Ibra che oscura Lukaku e Lautaro e il Napoli affonda la corazzata che diventa una barchetta. Senza contare che il Napoli è sceso in campo senza il capitano Insigne, senza Zielinski, senza Elmas. Senza contare che la Juventus aveva inviato come killer un certo signor Romero a spezzare spalle e gambe ai nostri. Fine del  primo tempo 4-0. Fine secondo tempo 4-1.

Ma interessante è stata l’analisi di Gattuso che ha dichiarato: “È troppo presto per parlare di svolta o di prospettive: noi ora combattiamo il covid e tutto può succedere. Inoltre adottiamo un modulo nuovo e dobbiamo migliorare su tanti aspetti. Koulibaly, se sta bene, è impressionante, un grandissimo campione. L’inserimento di Bakayoko è stato importante: tecnicamente non è un gran palleggiatore ma ti manda fuori giro. Osimhen fa reparto da solo e ci permette tante soluzioni con la sua determinazione. E comunque se palleggia, va bene, ma se non palleggia e va avanti, che importa? Una partita stregata per una Dea che si è lasciata sopraffare da un  gioco fluido, brillante, veloce che avrebbe meritato ben più di un poker. Un Napoli che ha messo a nudo la fragilità di una difesa che non previene, affidandosi all’attacco sempre lucido e opportunista sotto porta.

E serviva a Gattuso la verifica per insistere su un cambio modulo molto rischioso di fronte ad una squadra con legittime ambizioni di altissima classifica. Maurizio Sarri debuttò con un modulo che dovette cambiare alla 4^ giornata a rischio  panchina e Carlo Ancelotti ha tentato di abbandonare il 4-3-3 con le conseguenze assai note. Gattuso ci è arrivato con pazienza aspettando l’uomo giusto al posto giusto, mentre lavorava ai fianchi Lozano perché riuscisse a esprimere il suo vero talento. È solo l’inizio di un campionato incerto, ma questo Napoli di Gattuso potrà stupire per come siano pronti a essere inseriti tutti i giocatori secondo le necessità. I cinque cambi a disposizione rappresentano una novità tecnica che occorre saper gestire: non solo un terzino per un terzino o un mediano per il suo sosia. Ghoulam, Malcuit in ruolo da sperimentare a risultato acquisito significa avere una visione aperta che Gattuso vuole adottare. E quel cantiere aperto, resta, comunque un rimpianto.

Giornalista.

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