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Gattuso: “Mi brucia, stiamo buttando tante partite”

Sorpresa Llorente: in tempo di carestia di attaccanti sarebbe provvidenziale

Ci si allena a non buttarsi giù”: Lorenzo Insigne ai microfoni di Sky Sport appariva stanco, sfiduciato, avvilito e arrabbiato con se stesso. “Potevo e dovevo dare di più: quando non riesco a dare una mano a vincere sono molto dispiaciuto”.

Da capitano tira la carretta da troppo tempo, come Di Lorenzo e anche Fabian che dovrebbero rifiatare. Contro lo Spezia si pensava che Gattuso concedesse almeno un primo tempo a Elmas, Llorente , Hysaj,  Rrahamani proprio in proiezione del futuro, invece in campo ancora gli stessi protagonisti che, non al massimo delle condizioni fisiche, possono risultare anche nervosi e imprecisi.

Gattuso, in conferenza stampa, alla domanda   “Cosa mi devo rimproverare?”, – ha risposto:  “ Mi brucia, stiamo buttando tante partite, ma cosa mi devo rimproverare, ho fatto 30 tiri in porta. Maksimovic fuori? Poi magari lo perdevo per 2-3 partite che mi andava in down. Di cosa vogliamo parlare. E’ difficile giudicarla? E mi chiedi di Maksimovic, che posso fare, Petagna doveva recuperare, ho solo lui, sono senza attaccanti, Lozano lì ha comunque messo in difficoltà gli avversari”.  Ma allora come si può reagire? “Non deprimersi, non pensare di aver sbagliato e fermarsi. Non pensare ci vado o non ci vado. Non fermarsi alla prima difficoltà”.

Il Napoli ci ha provato, pure troppo ma nei minuti finali, l’ingresso di Llorente ha lasciato qualche (più di qualche) dubbio sul valore di questo spagnolo sempre ignorato. Per giunta è entrato come atto disperato di Gattuso che detesta le due torri, eppure ha cercato spazi in area senza grandi intese con i compagni che conosce soltanto come frequentatori dello spogliatoio a prendere il caffè di Tommaso. E in epoca di “carestie” un Llorente non sarebbe utile?

E’ il giorno dopo, ma  già due giorni prima: un calendario che opprime, che non dà tregua, non aiuta a trovare energie cui attingere e, attorno, un senso di precarietà e di pericolo che tolgono il sorriso. Napoli – Spezia 1 – 2 non deve aggiungere altra pressione. Due giorni appena per tornare a crederci. Senza voltarsi indietro

Giornalista.

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