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Coppa Italia

Gattuso alla Rai: ” Mi aspettavo diceste “complimenti”, il Napoli è in semifinale

Quaranta minuti di gran gioco, poi un Napoli arruffone che vorrebbe gestire e prende due gol

Un Napoli micidiale per 40 minuti, rinuncia ( forse) ad affondare i colpi e lascia spazio allo Spezia che segna due gol. Una partita strana com’è strano il Napoli quest’anno: eternamente Giano, dalle due facce in conflitto tra loro, tra l’esaltazione, la depressione, il riposo, la carica. Ma ieri sera, la vittoria così netta è stato un segnale forte e chiaro della squadra che aveva manifestato anche al Presidente la volontà di continuare con Rino Gattuso. Diversamente dallo scorso anno, quando Carlo Ancelotti si è ritrovato solo, oggi il gruppo è con lui e a lui ha dedicato questa vittoria che consente al tecnico di presentarsi ai microfoni Rai, ( hanno saputo che lo stadio si chiama Maradona?) polemico e guerriero: “ Mi sarei aspettato che diceste ,“Complimenti. Sei arrivato in semifinale”. Le critiche ci stanno, ma mi sembra eccessivo. Sembra che fin qui non abbiamo  fatto niente. Guardate le squadre che abbiamo battuto in Europa League, dove stanno”.

E Gattuso invita tutti ad allargare lo sguardo dei tifosi, dei critici e degli opinionisti, sempre fissi a ragionare di una partita persa o vinta: la verità di un campionato pazzo si traduce – secondo Gattuso – in alti e bassi che si riscontrano in tutte le squadre in Europa. “Io sono cazzuto – ha proseguito Gattuso – non mi deprimo facilmente, mi sono conquistato tutto. So che possiamo fare di più, ma non vado dietro alle chiacchiere.”

Un modo per togliersi qualche sassolino dalle scarpe e ricordare che il Napoli giocherà  i 16esimi d’Europa League, la semifinale di Coppa Italia e lotterà per agganciare un posto nel paradiso economico.

Da osservatore a largo respiro, Gattuso guarda i risultati ottenuti e i tanti che si possono ottenere, ma invita anche a tener presente lo stress fisico nel dover giocare ogni tre giorni, senza due giocatori che avrebbero dovuto fare la differenza: Mertens e Osimhen che già a Verona avevano rivisto l’erba dopo tanto tempo e ieri sera, entrati a risultato acquisito hanno evidenziato una  condizione ancora approssimativa con il timore per Mertens, di un riacutizzarsi del fastidio alla caviglia.

Per ora è questo il gruppo che dal 3 gennaio ha giocato 8 partite tra luci ed ombre. Resta comunque il dubbio sul modulo di gioco che Gattuso insiste nel dire: “Giochiamo con il 4-3-3 in fase di non possesso”. Eppure con il 4-3-3 si è visto tutto il panorama di Napoli e provincia. Ritorno al centrocampo a due e il Napoli becca due gol. Un caso?

Giornalista.

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