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Finalmente è arrivata la sconfitta; ora si può ricominciare

Il Napoli arriverà all’Artemio Franchi con un fardello piuttosto pesante: la condizione fisica e la condizione mentale

Sono una squadra fortissima, ma prima o poi una partita la dovranno perdere”: la gufata di Rocco Commisso due giorni fa ha colto il segno e il Napoli ha perso la prima partita della gestione Spalletti contro lo Spartak Mosca.  Lo scorso anno finì male per la Viola che fu sconfitta in casa per 2-0 lasciando dietro di sé veleni mai sopiti: Gattuso rivelò di essere stato insultato da alcuni giocatori e anche da alcuni dello staff viola in un’atmosfera di provocazione: tale situazione fece riflettere Gattuso che dopo 24ore fece sapere che non avrebbe accettato la panchina per il prossimo anno. Poi ci ripensò e accettò. Poi ci ripensò e rifiutò.

E domenica il Napoli arriverà all’Artemio Franchi, sempre campo ostico per tradizione, con un fardello piuttosto pesante: la condizione fisica e la condizione mentale.  Contro il Cagliari, sono da leggere i primissimi segnali nel togliere il piede dall’acceleratore, ravvisati da Luciano Spalletti. Giovedì sera, il gol dopo 12 secondi ha fatto spostare troppo presto  l’asse verso Firenze. Mario Rui ha ampiamente contribuito alla confusione e l’arbitro polacco ha completato il quadro.

Il Napoli era atteso al varco delle prime difficoltà e ora più di prima “i piedi a terra” invocato da Insigne deve essere una filosofia. Non erano geni prima, non sono brocchi dopo.  A Firenze per affrontare una squadra allenata da Vincenzo Italiano che lo scorso anno dichiarò: “Abbiamo vinto la più brutta partita giocata sinora”, contro un Napoli sprecone e in superiorità numerica.

E quest’anno dopo  mille tentennamenti della società viola,  Italiano ha “tradito” lo Spezia, ha detto sì alla viola  per un’avventura che dovrebbe definitivamente consacrarlo.  Sei partite, 12 punti con 4 vittorie  e due sconfitte ad opera della Roma alla prima giornata e dell’Inter alla quinta giornata. Ma Spalletti studierà anche  la sconfitta con i nerazzurri  che pur vincendo 3-1 hanno subito per 52 minuti il gioco della Fiorentina passata anche in vantaggio al 23° con Sottil. In tutte le 6 partite ha segnato il suo golletto e contro l’Atalanta ha portato a casa 3 punti.

Vlahovic aspetta il Napoli, ma soprattutto Josè Callejon che sta rivivendo una seconda giovinezza. Domani, stadio Artemio Franchi, ore 18 con le raccomandazioni di Rocco Commisso che ha detto: “Ai fiorentini dico: facciamo i bravi, per essere rispettati dobbiamo rispettare gli altri. Lo ribadisco, voglio un clima bello, anche se si perde, non voglio vedere quanto visto con l’Atalanta. Certo bisogna incoraggiare i ragazzi a fare una bella partita, ma il risultato che verrà ci prenderemo. Ogni tanto il Napoli deve perdere, meglio con noi che con qualcun altro. Sarò qui a vederla».

Giornalista.

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