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Evelina Christillin: europei di calcio spostati di un anno e ipotesi di finale di Champions il 27 giugno

Evelina Christillin, intervenuta nella trasmissione “Otto e mezzo”, racconta la difficile riunione in videoconferenza con l’Uefa che ha deciso il rinvio degli Europei di calcio.

Evelina Christillin, eletta come membro aggiuntivo della UEFA nel Consiglio della FIFA nel settembre 2016 nel corso del Congresso UEFA di Atene, è intervenuta ieri nella trasmissione “Otto e mezzo” condotta da Lilli Gruber rilasciando interessanti dichiarazioni in merito alla difficile riunione svoltasi in videoconferenza con l’Uefa che ha deciso il rinvio degli Europei.

“Nella riunione di oggi si è deciso all’unanimità lo spostamento di un anno esatto degli Europei dal 12 giugno di quest’anno, partita inaugurale a Roma, all’11 giugno dell’anno prossimo, partita inaugurale sempre a Roma e gli stessi dodici stadi. È uno sforzo economico enorme, la Uefa ci rimetterà circa 300 milioni. Quello che è stato anche deciso è di cercare di portare a termine le coppe europee, quindi sia la Champions League che l’Europa League. La data finale possibile è del 27 giugno per la Champions League e del 24 per l’Europa League”.

La Christillin ha poi aggiunto: “Il campionato italiano? Questo è un altro bel problema, che ha cercato di sollevare in questa sede il segretario generale della Figc Brunelli. Ma naturalmente su questo ci saranno due task force che lavoreranno sulle singole situazioni. Il campionato italiano è stato quello fermato per primo e noi siamo ancora debitori per la chiusura regolare del campionato di 12 partite, 13 per l’Inter, il Sassuolo, la Sampdoria e le altre squadre che devono ancora recuperarne una. Quindi il calendario è veramente molto stretto. Abbiamo avuto la deroga di andare avanti anche oltre la scadenza del 27 giugno. Bisogna vedere come evolve la situazione. Però la Cina, che voi avete citato più volte come esempio e lo è, da oggi ricomincia a giocare il proprio campionato per quanto a porte chiuse, quindi se la tariffa è quella cinese si può pensare fra un paio di mesi o forse anche qualcosa di meno, a porte chiuse magari come in Cina, di poter ricominciare a giocare».

Il link per vedere il video dell’intervista

Grafico, vignettista

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