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Ed ora testa al primo Trofeo 2020- 2021

Se il Napoli sale in cattedra, i bianconeri potranno solo imparare. 

Quel che riesce al Napoli nelle giornate di grazia, è strabiliante. Classe, geometrie, quantità e qualità fuse insieme. Ora, piedi a terra perché la settimana si è fatta ancor più interessante e ha ragione Gattuso quando dice : “Sono contento, è sembrata una gara facile ma non lo è stata. Sull’1-0 Ospina ha fatto un miracolo, la gara è cambiata sulla giocata di Insigne per il 3-0. La Fiorentina lì ha perso convinzione, mi è piaciuta la mentalità della mia squadra oggi”. E, ancor prima dell’1-0,  il Napoli aveva approcciato male lasciando spazi alla Fiorentina che si era proposta con buona personalità e intraprendenza. Poi è iniziato il concertino e Josè Callejon avrà pure rimpianto la maglia che aveva lasciato “a casa”, ancor più con quell’ex scugnizzo che ieri si è divertito un mondo a servire Lozano come fosse Josè. Uno sfottò che non sarà sfuggito allo spagnolo-napoletano che proprio non riesce a parlar fiorentino.

Una bella partita per prendere coraggio ed affrontare una corazzata colpita e affondata a San Siro da due gol che potevano essere tranquillamente 5 se Lautaro fosse stato più preciso e Handanovic non avesse parato l’unica conclusione decente di bianconeri. Ma c’è poco da stare tranquilli: a questo punto la Supercoppa diventa un obiettivo da non mancare e Pirlo deve conquistare un minimo di credibilità.  Gattuso, a proposito della gara ha detto: “I trofei sono sempre importanti. Giochiamo contro una squadra di mentalità, la loro storia lo dice. Da nove anni vincono in Italia, hanno fatto finali di Champions e sappiamo che possono avere qualcosa più di noi, ma ce la giocheremo con grande rispetto per la Juve”.

Rispetto, tanto, ma quel che si augura Gattuso è che il Napoli, come contro la Viola, giochi ancora di squadra  ricordando magari la gara di giugno contro la Juventus quando la Coppa fu alzata dagli azzurri. Allora la Juventus di Sarri era più compatta, anche se prevedibile  e si oppose al Napoli che viceversa sprecò almeno tre occasioni gol nitide. Alla fine ai rigori, un’altra volta, la Juve abbassò la testa.

Di sicuro Pirlo terrà a lezione la squadra a guardare Napoli-Fiorentina e Gattuso a rivedere Inter-Juventus. Il Napoli dovrà confermare il carattere e soprattutto dovrà approcciare senza paura la partita perchè, se sale in cattedra, i bianconeri potranno solo imparare.

Giornalista.

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