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Ecco come funziona il cooling break

Per combattere il caldo estivo i calciatori hanno delle piccole pause durante la partita. Ma quali sono le regole da seguire?

Il timeout nel calcio, ancora, non esiste. Ma negli ultimi anni, soprattutto d’estate, si è applicata una regola molto simile: quella del cooling break. Il suo debutto è avvenuto ai Mondiali del 2014 in Brasile, nella gara degli ottavi di finale a Fortaleza tra Olanda e Messico. Il cooling break è una novità inserita nel regolamento dall’estate 2017 in Italia, dopo una prima comparazione nel 2016 in un Juve-Lazio.

La Lega Serie A ha tracciato le linee di utilizzo tra le “Norme generali relative alle competizioni ufficiali”, un documento inviato dalla Lega agli arbitri e alle società per spiegarne le regole:

“La previsione della possibilità di interrompere la gara per consentire ai calciatori delle due squadre di reidratarsi (cooling break) viene definita gara per gara, d’intesa tra arbitro e squadre, e implementata a seconda delle condizioni climatiche del luogo di svolgimento della partita. Può essere consentito un break per ogni tempo di gioco se, 90 minuti prima del calcio d’inizio, la temperatura supera i 32 gradi centigradi”.

“Prima dell’ingresso in campo delle squadre per il riscaldamento o durante il meeting organizzativo, gli arbitri e le due squadre decidono sul cooling break alla presenza del delegato di Lega che provvede ad informare tutte le parti in causa circa la possibilità di effettuazione del cooling break”.

Il cooling break viene effettuato all’incirca al 30° minuto di ogni tempo, dunque ai minuti 30 e 75, con questa modalità:
  • la palla deve uscire dal campo affinché il cooling break possa avere inizio;
  • l’arbitro é tenuto a segnalare l’inizio e la fine del cooling break;
  • durante la pausa, i calciatori e gli arbitri devono posizionarsi nelle rispettive panchine/aree tecniche per rinfrescarsi;
  • il tempo di gioco continua a scorrere e la durata della pausa deve essere aggiunta al recupero alla fine del tempo.

Alessia Torino

Collaboratrice - Psicologa e Criminologa

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