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Commento alla partita

E’ SUCCESSO : fino all’ultima goccia di sudore gli azzurri rendono giustizia divina a Insigne

Lozano dolorante che rinvia la palla è l’immagine della partita; è il riscatto di Meret, è la rivincita di Insigne, al 100° gol in maglia azzurra

Napoli-Juventus 1-0 (31′ Insigne)

Eccoci qua, Ospina nel riscaldamento si fa male: ahej, stamm frisc.  Entra Meret al suo posto dopo innumerevoli panchine, e con i crampi regala la vittoria al Napoli. Contro la Juventus. Certo, il calcio è imprevedibile, ma rivedere il primo tempo di Bergamo e i primi 45 minuti di stasera certo lascia perplessi. La grande colpa di Gattuso forse è stata quella di non aver dato equilibrio costantemente alla squadra per tutto il corso di questa parte di stagione; equivoci tattici, giocatori forse non proprio brillanti (Bakayoko), gravi infortuni e voci destabilizzanti; un mix di tanti fattori, che comunque vede gli azzurri a -2 dai bianconeri e dal terzo posto. Con una partita in meno, la famosa sfida allo Juventus Stadium proprio contro gli uomini di Pirlo. Si scopre che forse (forse) Rrahmani non è l’oggetto misterioso che qualcuno ci voleva far credere, ma soprattutto che la squadra ancora c’è ed è disposta a lottare per Gattuso e per Insigne; quel capitano che con grandi huevos si presenta dal dischetto- nonostante i tre errori consecutivi contro la  Juventus- e sblocca la partita nel momento più difficile della stagione., regalandosi il 100° gol in maglia azzurra. Ancora a dire che ha poca personalità?

Infortuni e Covid disegnano la formazione del Napoli, con Gattuso che schiera un iper-offensivo 4-2-3-1 con Zielinski sulla linea dei centrocampisti e il tridente Politano-Insigne-Lozano alle spalle di Osimhen. Pirlo risponde con un 4-4-2 con Morata e Ronaldo in avanti e la coppia Bernardeschi-Chiesa sulle fasce. Le squadre si conoscono e si rispettano e giocano per non lasciare spazi alle rispettive ripartenze. Ne viene fuori un primo tempo poco spettacolare e senza grandi spunti tecnici, deciso dall’ingenuità di Chiellini. Il capitano bianconero colpisce con una manata in faccia Rrahmani, Doveri non se ne accorge e viene richiamato dal Var; Insigne è glaciale e spiazza Szczesny al 31′, è 1-0 Napoli. Gli ospiti soffrono soprattutto sulla destra, con Lozano che costringe Cuadrado a difendere, non la specialità di casa.

Nella ripresa Chiesa e Bernardeschi si scambiano le fasce: ora tocca all’ex viola “fare il Cuadrado” con azione a tutta fascia, e soprattutto in spinta. E per la Juve è tutt’altra musica: in tre minuti i bianconeri sfiorano tre volte il pareggio. La Juve ora insiste, il Napoli arretra e subisce, con Chiesa che ci prova a ripetizione e Meret è decisivo in almeno in tre occasioni. Gattuso infoltisce il centrocampo (fuori Politano e Zielinski, dentro Elmas e Fabian Ruiz), Pirlo inserisce Kulusevski (e riporta Chiesa a sinistra) per Bentancur, con Mc Kennie che già aveva sostituito Bernardeschi. Forze fresche insomma per cercare di scardinare un Napoli che col passare dei minuti fatica a tenere la Juve lontano da Meret. La pressione bianconera è continua ed arrembante, ma gli uomini di Gattuso soffrono ma resistono stoicamente; Meret ha i crampi (non avendo giocato a lungo), mentre Lozano si accascia dolorante per un infortunio muscolare, ma Gattuso ha finito i cambi; il messicano che con le ultime forze in corpo rinvia la palla in fallo laterale racchiude tutto lo spirito di questa squadra; e con la conclusione alta di Chiesa al 95’ finiscono le speranze juventine.

 

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