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E’ iniziato il terzo round di quello che è stato definito caso Juventus-Napoli: Grassani affiancato da Lubrano

Il Napoli chiede di poter giocare la partita e che, di conseguenza venga riassegnato il punto di penalizzazione. Grassani è stato affiancato dall’avvocato cassazionista Enrico Lubrano

Il Napoli ha presentato il ricorso al collegio di garanzia dello sport contro la sconfitta a tavolino e il punto di penalizzazione decretati prima dal Giudice Sportivo poi confermati dalla Corte Sportiva d’Appello Nazionale. Per il ricorso in terzo grado De Laurentiis ha deciso di affiancare all’avvocato del Napoli Grassani un cassazionista della Luis come riporta Repubblica: in sostanza il Napoli chiede di poter giocare la partita e che, di conseguenza venga riassegnato il punto di penalizzazione.

Questa il ricorso: “Il Napoli chiede al Collegio di Garanzia «in via principale, di annullare la decisone della Corte Sportiva d’Appello Nazionale impugnata, confermativa della decisione del Giudice Sportivo Nazionale presso la Lega Nazionale Professionisti di Serie A (anche essa oggetto di impugnazione) – si legge nella nota – e, per l’effetto, rilevata la causa di forza maggiore ex art. 55 NOIF, o, comunque, riconosciuta la sussistenza del factum principis, di ordinare direttamente alla Lega Nazionale Professionisti di Serie A ed alla FIGC, per quanto di rispettiva competenza, la disputa della gara Juventus – Napoli, valida per il campionato di Serie A 2020 – 2021, nonché la restituzione del punto di penalizzazione in classifica irrogato con la medesima sanzione». Tale tipologia di decisione senza rinvio, si fonda: «in ragione dell’applicazione dell’art. 62, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva del CONI, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto; in ragione della natura dei vizi dedotti, consistenti in macroscopiche violazioni delle normative statali e sportive richiamate, di palese evidenza e ben più rilevanti rispetto alla comunque dedotta insufficienza della motivazione su un punto decisivo della controversia (che non sarebbe comunque possibile integrare in alcun modo in un eventuale giudizio di rinvio, essendo macroscopicamente disallineata dall’applicazione di ogni principio giuridico); in ragione della inconfigurabilita’ di alcuna eventuale ulteriore discrezionalità (da rimettere mediante rinvio al Giudice di Appello), trattandosi semplicemente di verificare l’illegittimità del mancato riconoscimento del caso di forza maggiore costituito dalla preclusione alla trasferta da parte delle Autorità sanitarie; in ragione dell’esigenza di celerità dell’intero procedimento giustiziale sportivo, volto a garantire che la gara in questione, laddove ne sia sancita la disputa, possa essere giocata in tempi più rapidi possibili, come peraltro indicato dall’art. 2, comma 3, del Codice di Giustizia Sportiva del CONI; in ragione dei numerosi precedenti dello stesso Collegio di Garanzia che – laddove ha accolto i ricorsi avverso provvedimenti disciplinari aventi ad oggetto la perdita della gara a tavolino – ha annullato senza rinvio, disponendo la disputa della relativa gara». In via subordinata, il Napoli chiede «di annullare la decisone della Corte Sportiva d’Appello Nazionale impugnata, confermativa della decisione del Giudice Sportivo Nazionale presso la Lega Nazionale Professionisti di Serie A (anche essa oggetto di impugnazione), rimettendo la fattispecie alla Corte Sportiva d’Appello Nazionale affinché, in diversa composizione, svolga un nuovo esame del merito»(ANSA)

 

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