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Editoriale

Due i messaggi di Luciano Spalletti, ai tifosi e al Presidente

I messaggi: “Rientrare fra le prime quattro sarà difficilissimo”; e “Nessuno vuole un portiere che non sappia giocare con i piedi.”

Nell’intervista concessa a Sky Sport, Luciano Spalletti, ha lanciato due messaggi neanche troppo criptici. Il primo riguarda le aspettative dei tifosi ai quali Spalletti dice: “Rientrare fra le prime quattro sarà difficilissimo”; il secondo riguarda la spinosissima questione portieri che sembra rivolta al Presidente De Laurentiis pronto al rinnovo di Alex Meret: “Nessuno vuole un portiere che non sappia giocare con i piedi.”

Nell’intervista Spalletti ha dichiarato:  “Quando alleno una squadra, questa e i suoi calciatori sono tutto. Quello che può fare la differenza è l’essere in una città che ha una passione infinita per questi colori e per l’ambizione del fare cose importanti. Bisogna stare al gioco e prendersi le responsabilità che chiede la piazza. Napoli merita una squadra di alto livello com’è già. Abbiamo tutti delle aspettative. Vogliamo offrire calcio.

Vista la stagione scorsa con grandi partite, stando in zona Champions dall’inizio e rimanendoci fino alla fine. Ci sono state gare in cui potevamo fare di più e fanno male se ci ripensiamo. Il percorso però è e rimane importante. Adesso tutti si aspettano che venga riproposto lo stesso tipo di percorso ma non sarà facile. Ripartiremo alla pari e rientrare fra le prime quattro sarà difficilissimo.

L’uscita dal basso con il portiere è il futuro. Dire il contrario è un messaggio sbagliato che si dà ai giovani. In futuro andrà a giocare anche fuori dalla lunetta dell’area di rigore. Nessuno vuole un portiere che non sappia giocare con i piedi. Per un gol preso da un errore con i piedi del portiere ne fai 10 perché cominci bene l’azione”.

Dopo tanto tempo, è finalmente arrivata la voce di Spalletti che nell’attesa di decisioni importanti per programmare il Napoli 2022/23, ha ribadito trasversalmente la “bocciatura” di Alex Meret per il gioco verticale che vuole nel Napoli. Ma l’aspetto ancor più inquietante è l’amletico dubbio che riguarda Kalidou Koulibaly. Se li avesse non si strapperebbe i capelli per Fabian venduto o messo a margine; né per Ounas che vuole andar via; né per Politano in cerca di casa. Durante l’anno appena concluso, ha già dovuto accettare la scelta di Lorenzo Insigne che ha preferito la via del danaro ad altri sei mesi di inutile attesa. Mertens, pur chiamato in Belgio, aspetta ancora un invito del Napoli ad un confronto.

L’aziendalista Spalletti ha cercato di comprendere le ragioni del mercato e del bilancio ma la richiesta di Kalidou sembra prevalere su tutte le altre. Spalletti ha bisogno di un comandante in campo, stimato da tutti, ancor più in un anno in cui arrivano nuovi giocatori che non conoscono la lingua e il campionato italiano.

Spalletti ha inviato un messaggio importante che va letto in tutta la sua valenza: anche un quarto posto potrebbe essere a rischio se non si creano le condizioni migliori per lavorare.

Giornalista.

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