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Dove sono finiti alcuni vecchi (ma recenti) protagonisti del nostro campionato?

Biabiany, Iturbe, Krasic & Co. dalla prima linea ai campetti di periferia, storie di (più o meno) campioni che si sono reinventati

Il francese Biabiany, divenuto famoso con la maglia dell’Inter, chi se lo ricorda? E’ possibile vederlo in Segunda B, con la maglia del San Fernando, squadra andalusa, nel campionato spagnolo. Ma non è l’unica ex stella della Serie A che è ripartita dal basso: il francese è solo l’ultimo di una lunga serie e fa compagnia a Iturbe, uno dei più grandi misteri del calcio italiano: stratosferico al Verona in coppia con Toni, per il paraguaiano è quella stata  l’unica stagione ad alto livello. Alla Roma, che riesce ad accaparrarselo a scapito della Juve, risulterà non pervenuto. Successivamente giunge al Torino, ma anche qui, non pervenuto. Si sposta infine in Messico, ma anche nel nuovo continente fa cilecca. Krasic, due anni alla Juve e primi sei mesi da top player. Un calciatore ceco e biondo come Pavel Nedved, con i paragoni che si sprecano ma la dirigenza bianconera si rende conto che è tutto fumo: ben presto l’atleta prende la via dell’Europa dell’Est (Serbia e Polonia),poi resta svincolato e appende le scarpette al chiodo. Altra carriera di potenziale altissimo livello che dall’Inter (e dall’Atalanta) passa in campionati meno importanti: Livaja oggi è un attaccante che gioca per l’ AEK Atene.

Alessio Cerci

Ricky Alvarez arriva all’Inter creando grandi aspettative ma non riesce mai a dimostrare tutto il suo talento. Dopo una parentesi blucerchiata lascia l’Italia e va in Messico, dove dopo un’esperienza con la maglia degli Atlas, squadra messicana, indossa  di nuovo quella del Velez (anche se, attualmente, ha il Covid-19). Jeremy Menez, indiscutibile tecnica e discutibilissima pigrizia, dopo le esperienza a Milan, Roma e Psg è finito in Messico in forza all’America, salvo poi tornare in Francia, al Paris FC, in Ligue 2, mentre ora è in Italia e vuole riportare la Reggina in Serie A. Joaquin Larrivey è dallo scorso gennaio un nuovo giocatore del Club Universidad de Chile mentre Carrizo, portiere della Lazio e dell’Inter, ha proseguito la sua carriera in Paraguay ma è tutt’ora svincolato.

E gli italiani? Alessio Cerci, ha deciso di ripartire dal confine Europeo, per poi tornare a casa: prima ha giocato nel campionato turco, nell’Ankaragücü, poi è tornato in Italia, ma ripartendo dalla serie B, grazie alla Salernitana. Cristian Pasquato, grande promessa del calcio italiano era seguito con interesse dalla Juventus. Ma qualcosa deve essere andato storto e il calciatore, ormai in età matura, ha prima deciso di andarsene con il Legia Varsavia in Polonia, per poi tornare vicino casa, al Campodarsego in Serie D. Davide Lanzafame ad un certo punto è stato considerato addirittura l’erede di Cristiano Ronaldo. Previsione troppo ottimistica: Lanzafame gioca con l’Honved ed è diventato famoso ma in terra magiara: è uno dei bomber più prolifici d’Ungheria. Passa al Ferencvaros dove segna la bellezza di 19 gol (con 39 presenze), prima di tornare all’Honved in prestito.

Giornalista

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