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Dove eravamo rimasti? Si ricomincia ? Quali gli obiettivi?

Tifosi, giocatori e tecnico: tre visioni diverse sul proseguimento del campionato

Ancora qualche giorno per sapere Verona-Napoli quando si giocherà. Poi la Spal cui seguirà l’Atalanta, insomma, il calendario chiama. Ma soltanto quando gli azzurri scenderanno in campo si potrà ‘quantificare’ l’atmosfera agonistica della partita e dei tifosi che – anche a casa – sanno far sentire la propria voce: e, se vogliono, possono diventare il 12° uomo in un campo vuoto.

E allora quali sono i punti da analizzare?

Il primo punto per i tifosi è quello di riannodare i fili e tornare all’analisi della formazione. Ad esempio, Demme e Lobokta che sono apparsi come una meteora: nemmeno il tempo di conoscerli, che lo stop ha quasi messo nel dimenticatoio un centrocampo rinnovato dove anche Fabian aveva trovato il “suo” posto.

Il secondo punto riguarda i giocatori: la forma fisica è determinante, ma lo è pure una mente concentrata sugli obiettivi. In più sarà interessante capire lo stadio vuoto quanto influisca sul rendimento e sulla foga agonistica. Quanto il calciomercato ormai pressante, deconcentri.  Quanto le cautele e le precauzioni di ordine sanitario interrompano un processo spontaneo di esultanza o rabbia.

Il terzo punto riguarda direttamente Rino Gattuso: subentrato in pieno caos ad Ancelotti, fallendo l’approccio per fretta, riconoscendo gli errori dello sturm und drang (impeto ed assalto), ha ricostruito uno schema di gioco che ha dato i suoi frutti. E allora per lui si porranno tre obiettivi che potranno essere verificati soltanto dopo l’analisi delle prime  partite. Sarà determinante l’analisi di tutte le 20 squadre per capire chi è più avanti nella preparazione, chi meno. Dunque per il campionato, il Napoli di Gattuso parte dal 6° posto a 39 punti inseguito dal Milan a 36: il quarto posto dista  9 punti con l’Atalanta a 48 che ha anche una partita in meno. Ma nessuno può giurare a inizio campionato se si ingrana subito la quarta o si viva lo smarrimento iniziale. In ogni caso c’è da salvaguardare almeno l’ingresso in Europa League.

Segue poi il discorso Coppa Italia e Champions:  per la Coppa Italia si dovrebbe chiudere il capitolo semifinale, rimasto in sospeso sul più bello, quando il Napoli già pregustava il ritorno al San Paolo dopo la vittoria a San Siro con la magìa di Fabian. L’altra semifinale, Juventus-Milan, (all’andata 1-1) vedrebbe favoriti i bianconeri per il gol in trasferta e per la squalifica di Ibrahimovic, Castillejo e Hernandez. Discorso quindi apertissimo per la Coppa Italia che si giocherà – stando alle decisioni del Consiglio Federale – dopo la conclusione del campionato.

C’è infine il fascino di Barcellona –Napoli con gli azzurri reduci da una gara ad alta tensione che si concluse con un immeritato pareggio.  E giocare al Nou Camp con 99mila tifosi  in estasi, sarebbe stato soltanto un sogno pensare ad una vittoria: oggi, chissà. Un altro passo avanti? Un sogno proibito? A giugno inizierà un nuovo, breve, intensissimo campionato che riserverà molte sorprese. Il Napoli è pronto.

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Giornalista.

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