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Campionati esteri

Dopo la Liga anche la Bundesliga è decisa a riprendere. La Serie A prepara il prepara il piano

Il piano per la ripresa del campionato di Serie A dopo il sì della Liga e della Bundesliga

Dopo la decisione della Liga a voler concludere il campionato giocando, magari fino ad agosto, è arrivato il sì anche dalla Bundesliga attraverso le parole dell’amministratore delegato Christian Seifert che ha dichiarato: “Sarebbe ideale che i giocatori venissero testati e controllati per giocare in stadi a porte chiuse sino al 2021. Vogliamo dare certezze a loro, alle famiglie e all’intera società“. E, a proposito del calciomercato, ha detto: “A breve termine direi che il mercato dei trasferimenti questa estate non esisterà, crollerà. Alcuni agenti capiranno improvvisamente che dovranno lavorare sodo, o almeno lavorare; alcuni campionati capiranno che il denaro non è niente che arriva automaticamente ogni mese dal cielo”.

E sembra scontato che anche la Serie A decida di concludere il campionato come già da due settimane era stato ipotizzato, magari partendo a giugno per concludere il 12 luglio. Sino al 30 maggio saranno molte le decisioni da prendere a cominciare dalla ‘squadra’ arbitrale che dovrebbe essere privata del VAR che opera in camper dove non si possono rispettare le distanze. Si dovrà affrontare il problena della sanificazione degli ambienti e tutti i controlli per tutelare i giocatori.  Sull’argomento è intervenuto l’ex medico sociale del Napoli, il dottor  Alfonso De Nicola che in un’intervista a TMW ha dichiarato: “Si dovrebbe fare una nuova idoneità sportiva però allargata, cioè servirà un numero di esami superiore rispetto a quelli previsti. Nella visita medica si stabilirà se il giocatore può praticare l’attività. Si parte da una misurazione della temperatura corporea ma verrà fatta anche una spirometria, esame che si fa per vedere se i polmoni ossigenano in pieno il sangue. Se c’è un esito di un’infiammazione ai polmoni questa dovrebbe venir fuori. E poi ci sono i test sierologici che ci danno l’IgM e IgG: l’IgM ci dice di una eventuale infezione recente, l’IgG di un’infezione pregressa. Questo però non ci dice che l’infezione sia da coronavirus. Se queste sono positive farei subito un tampone per vedere se c’è stata un’infezione da coronavirus”. E per gli allenamenti che a maggio potrebbero ripartire, De Nicola dichiara: “Gli allenamenti in sicurezza potranno esserci quando si ha la certezza che chi li svolge non ha contratto nessuna infezione da coronavirus. Per saperlo serve una visita pre e post seduta, ogni giorno. Fare tutti i giorni un prelievo ematico non sarebbe possibile. La visita va fatta sempre invece perché l’atleta poi torna a casa, frequenta altre persone e può infettare o infettarsi. Poi serve disinfettare gli ambienti e ripeto fare in modo che ci sia molta attenzione quando si rientra a casa. Le autovetture con cui ci si sposta dovranno essere sempre le stesse e dovrebbero essere comunque anche quelle disinfettate all’interno”.

Anche l’industria  calcio si prepara dunque a ripartire,  a porte chiuse,  pur di ritrovare una normalità con  altre caratteristiche a cominciare da uno stadio vuoto;  ma non è il momento di analizzare i lati negativi, quanto la voglia sana e prudente di reagire al male invisibile.

Giornalista.

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