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Dodici partite da giocare e l’azzurro può spazzare le nuvole

La sconfitta del Milan contro il Napoli, riapre i giochi azzurri, chiude rossoneri

MILAN – NAPOLI 0 – 1

Che sia stata una grande partita del Napoli ne è più consapevole Pioli che la tifoseria partenopea perché gli azzurri hanno vinto ragionando, osando quando potevano, chiudendo alle incursioni sporadiche dei rossoneri con un Koulibaly sicuro negli interventi puntuali e che ha fatto da balia anche a Maksimovic cercando di avanzare soltanto quando non si correvano pericoli. Una partita di attenzione che soltanto giocatori di qualità potevano  far propria.

E’ una sconfitta che ci fa male”, ha detto  Stefano Pioli ai microfoni Sky  riconoscendo che ha vinto una squadra competitiva e di qualità. Il Milan visto contro il Manchester ha trovato un’avversaria che ha limitato la costruzione del gioco rossonero che non ha potuto contare sulla compattezza per opporsi e proporre.

Due volte Zielinski ha avuto la palla gol e una grande occasione sul piede di Fabian che ha trovato un grande Donnarumma sono  state le occasioni più nitide che ha creato il Napoli.

Ma è stato il predominio degli azzurri la  vera sterzata ad un campionato che ancora molto può dire: negli ultimi due mesi, talvolta pur vincendo, il Napoli sembrava sempre in balìa degli avversari o comunque non in grado di ‘tenere’ un risultato o gestirlo o ribaltarlo. Contro il Milan, viceversa, soltanto nel finale, c’è stata qualche sbavatura soprattutto quando il nervosismo era palpabile e pericoloso. La lunga discussione per il rigore invocato ha fatto molto male ancor più ai rossoneri, ormai abbonati al rigorino di turno. Così il 17esimo non è arrivato e Rebic potrà riposare per la prossima partita. Il signor Pasqua, chiamato da Mazzoleni a timbrare il cartellino ha tenuto fede al regolamento che impone la decisioni all’arbitro e la questione si è chiusa.

Resta il Napoli a gioire e a riaprire il discorso che sembrava accantonato dopo i tanti scivoloni di una squadra che aveva perso uomini ma anche la bussola; resta Gattuso a sorridere uscendo da San Siro, per la prima volta da avversario vincente.

Non tutto è risolto, perché al Napoli mancano Lozano e Mertens. Il belga, lontano parente del folletto geniale, non è ancora tornato e la sua presenza/assenza priva gli azzurri del guizzo al momento giusto. Ma ci sono 12 partite ancora da giocare e con un Mertens  che inventa  e un Lozano  che schizza, l’azzurro può spazzare le nuvole.

Giornalista.

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