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De Laurentiis: “Sul mercato spesi già 300 milioni. La Serie A è vecchia, spero nei Playoff”

Le parole del presidente del Napoli a Castel di Sangro

“Complimenti a Castel di Sangro per l’organizzazione e la grande efficienza“. Aurelio De Laurentiis parla nella conferenza stampa di presentazione nel ritiro in Abruzzo.

“E’ nata subito una amicizia tra noi e Castel di Sangro – ha esordito De Laurentiis – perchè hanno mantenuto tutte le promesse, hanno dimostrato di poter fare cose importanti, insieme alla Regione Abruzzo, in brevissimo tempo per metterci a disposizione tutto ciò che serve alla nostra squadra per lavorare con serenità”.

“Sono stati i primi a dare la possibilità ai tifosi di tornare allo stadio, garantendo le misure necessarie di sicurezza, ed è un aspetto molto importante. Da parte nostra, il triangolare organizzato con Castel di Sangro e Aquila, unitamente al test con il Teramo sono la testimonianza di quanto teniamo in considerazione il territorio ospitando squadre del posto in segno di rispetto e apertura verso una zona che ha molto sofferto e che merita di recuperare il tempo perduto”.

Capitolo mercato:

“Se noi sommiamo gli acquisti della scorsa estate, quelli di gennaio e quelli di questo ritiro, abbiamo superato il tetto dei 300 milioni. In questo momento abbiamo 35 giocatori e manca ancora Petagna. E’ chiaro che bisogna snellire la rosa e passare alla fase delle cessioni. Poi dipende dalle indicazioni di mercato. Una cosa è certa: non faremo una campagna di saldi. Mi sembra di vedere in giro avvoltoi che stanno aspettando per colpire in picchiata ai prezzi che fanno comodo a loro. Ma noi abbiamo corazze impenetrabili”.

Sull’inizio della stagione:

“Se noi dovessimo ripartire con gli stadi chiusi, giocando ogni tre giorni, sarebbe follia. Senza i tifosi non esiste calcio. Io avevo auspicato un avvio di campionato ad ottobre anche per valutare la situazione Covid. Invece ripartiremo a settembre. Io spero di fare a breve una tavola rotonda con Gravina e cercare la migliore soluzione. Il calcio è una industria e le industrie vanno valutate”.

Sull’introduzione dei Playoff:

“Sono un visionario, per quanto riguarda il cambio della tipologia del campionato. È un problema che riguarda la Figc, ne sentiremo parlare dopo il 31 agosto, probabilmente le novità non vanno accolte come se fossero un male. Spesso aggiustano le situazioni sbagliate. Il campionato è una forma talmente vecchia, superata, che ben vengano le novità”.

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