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De Laurentiis lancia la sfida alla Premier: 18 miliardi di ricavi per i club in 6 anni

Per il patron azzurro è necessario che la Lega Serie A incassi di più dalla cessione dei diritti tv all’estero.

Nella prossima stagione il Napoli– conclusa la stagione al settimo posto- non giocherà il prossimo anno in Champions League, pur essendo certo di disputare l’Europa League; tuttavia con l’acquisto di Osimhen per la cifra record di 80 milioni Aurelio De Laurentiis ha dimostrato il potere economico del club anche in ambito internazionale.

Le follie non sono di casa al Napoli, che ha 143 milioni di riserve e si è potuto permettere anche per questo di bruciare la concorrenza dei club inglesi, nell’anno del Covid e della crisi. Ma è un’altra la sfida che De Laurentiis vuole lanciare alla Premier. “Dobbiamo incassare di più dalla cessione dei diritti tv all’estero – ha spiegato il presidente azzurro durante un incontro a Capri – Quando ho sentito dalla Lega che volevano coinvolgere i famosi fondi ho apprezzato l’iniziativa, perché finalmente avremmo potuto scoprire – dalle offerte – qual è il valore che viene attribuito dal mercato alla nostra Serie A. Ne sono arrivate alcune e le abbiamo immediatamente respinte, mentre degli altri fondi si proponevamo solo come finanziatori.

Stando ai sondaggi sono 144 milioni gli appassionati di calcio fuori dall’Italia che sono sostenitori delle principali cinque squadre italiane, ma nonostante questo dato eclatante il  mercato dei diritti tv all’estero non si è mai sviluppato. Perché allora non offrire il nostro prodotto a tutte le piattaforme internazionali già esistenti, realizzandolo in autonomia e mantenendo il 90 per 100 degli introiti per la Lega?  Questa è la domanda del presidente De Laurentiis, sicuro  che i ricavi da distribuire tra i 20 club sarebbero di 18 miliardi in 6 anni. “C’è da anticipare una cifra importante”– ha precisato il patron azzurro- “ma è così che si fa impresa e ricorrendo ai fondi alla fine le entrate ne risentirebbero molto. Purtroppo la Lega Calcio non s’è mai data in passato una vera governance e per accontentare i terzi continuiamo a pagare un prezzo spropositato. Dal Pino ha avuto il merito di far lievitare il valore di mercato del nostro campionato ed è soprattutto merito suo se stiamo ricevendo molte manifestazioni di interesse. Sarebbe un grave errore farci sfuggire questa occasione, che aiuterebbe tra l’altro a fare crescere la competitività delle squadre medio-piccole. La Lega con il suo canale diventerebbe pure un editore, perché tante piattaforme non hanno i giornalisti e hanno bisogno di acquistare un prodotto già finito. Sia chiaro che non si tratta di un progetto mio: dovrà essere di tutta la Lega Calcio ed è la strada per ridurre il deficit della Premier. Dobbiamo prendere coscienza del nostro valore ed essere autonomi”.

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