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De Laurentiis: “Ho pregato Stefano Ceci di fare varie copie perchè ne voglio mettere una anche nello spogliatoio in modo tale che i calciatori possano stringergli la mano”

Per la trasferta a Mosca c’è grande apprensione. Avevo proposto all’Uefa di trovare una soluzione che garantisse maggiore sicurezza e di disputare la gara in campo neutro

Tra quattro giorni sarà il primo anno senza Diego e a Napoli si va in visita ai Quartieri Spagnoli per lasciargli un fiore, per ricordarlo e per sorridere nel ricordo di giorni memorabili. Napoli tutta ha voluto che lo Stadio dove LUI ha lasciato il ricordo avesse il suo nome ed ora è quasi pronta la Statua per ricordare al mondo intero che Diego Armando Maradona, il più grande di tutti, aveva la camiseta azzurra.

A Nola, come ha riportato Tuttonapoli,  a margine della definitiva colatura di bronzo della statua di Diego Armando Maradona, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti presenti: “Credo che Diego non sia mai andato via da Napoli e il fatto che i napoletani hanno avuto quest’esigenza di voler intitolare lo stadio San Paolo a Diego lo testimonia. E’ qui che è nata la sua leggenda e credo sia un atto fondamentale di ricongiungimento. Poi si possono raccontare tante cose sull’uomo, ma nulla sul calciatore. I miti sono miti, è lì che si configura la grandezza e la grandezza è unica. Non c’ha la possibilità di essere commentata, si commenta da sola.

Entrare in campo e accarezzare la statuta di Diego può dare ancora più forza? Ho pregato Stefano Ceci di fare varie copie perchè ne voglio mettere una anche nello spogliatoio in modo tale che ogni volta che i calciatori escono dal dressing room possano ammirarla, stringergli la mano o fargli una carezza che sia motivo di un attaccamento e di un credo particolare.

Il bronzo di Diego avrà un tricolore sul petto? Di questo dovrebbe parlarne Stefano (Ceci, ndr) che è stato l’ideatore in fondo di questa statua. Non c’è dubbio che l’idea mi piacerebbe. Credo che questa statua sia il viatico del pensiero che il calcio per colpa o grazie al Covid, abbia capito di essere arrivato ad un punto senza ritorno. Bisogna fare un salto in avanti che significa far sedere tutte le istituzioni del calcio, far capire che senza i club non si va da nessuna parte. Andrebbe trovata una maggiore unitarietà per decidere il futuro dello sport più seguito e popolare del mondo.

Sarà presente domani a San Siro? Io sono estremamente scaramantico ormai dopo tanti anni nel calcio. Io per scaramanzia l’altro anno ci rimasi molto male quando andai a Reggio Emilia per la Supercoppa e decisi di dire anno nuovo vita nuova, abbiamo un nuovo allenatore. Io lo seguo quando si gioca in città, ma quando si gioca fuori io devo trovare intorno a me un network di positività. Mi sono stabilito un contatto con gli amici dove noi per scaramanzia andiamo sempre in quella casa, facciamo sempre le stesse cose, così fino ad ora ci ha detto bene. Non voglio interrompere questa tradizione.

Dove verrà posizionato la statua di Maradona? Vedremo, perchè molto probabilmente ci saranno anche dei duplicati. Abbiamo un nuovo Sindaco che ha detto di essere disponibile con la proprietà e con la società su come modificare il Maradona Stadium, quindi con lui vedremo varie opportunità tra cui anche fare un grandissimo centro museale che sia anche di grande intrattenimento. Un’idea che ho da sempre che non sono ancora riuscita a realizzare che è quella di rendere lo stadio un’eccellenza per tutti coloro che vivono la città e per chi a viene a visitare, che sia vivace durante tutti e sette i giorni.

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E’ soddisfatto dei dati sulla prevendita di Napoli-Lazio? “L’attuale andamento delle vendite mi soddisfa, ma c’è ancora disponibilità di tagliandi e dunque invito tutti i tifosi a venire perchè sarà una serata speciale sia per la celebrazione in onore di Diego che per il valore della partita che giocheremo. Mi auguro che presto sarà possibile visitare lo stadio Maradona sette giorni alla settimana e non soltanto in occasione delle partite. Fa piacere che il CTS abbia confermato la capienza degli stadi al 75%, ma invito tutti a non accalcarsi eccessivamente e a rispettare le norme di distanziamento.”

Considerato l’andamento della curva epidemiologica in Russia è preoccupato per la trasferta a Mosca di settimana prossima?  “C’è grande apprensione. Già diverse settimane fa avevo proposto all’Uefa di trovare una soluzione che garantisse maggiore sicurezza e di disputare la gara in campo neutro, ma la mia idea non è stata presa in considerazione”.

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