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De Laurentiis è pronto ad affrontare quattro gradi di giudizio

Non è stata una sorpresa per il club azzurro la sentenza della Corte d’Appello Federale: ora si ricorrerà al Collegio del Coni

Il Presidente De Laurentiis è intervenuto al dibattimento presso la Corte d’Appello Federale ma con la convinzione che la sentenza fosse già stata scritta. Gattuso “annusa il pericolo” e De Laurentiis annusa le inclinazioni: una sentenza che sconfessasse quella del giudice sportivo sarebbe stato una delegittimazione della Lega e della FIGC e mai come in questo momento sarebbe stato il caso aggiungere caos a caos. L’indizio che questa strada fosse stata già segnata è la circostanza dell’assenza della Juventus, in tribuna ad osservare. Ma il Napoli, ora più che mai, andrà avanti sapendo che dovrà affrontare altri gradi di giudizio : il Collegio di garanzia del Comitato Olimpico Nazionale che dovrebbe tenersi a dicembre. In caso di ulteriore sentenza sfavorevole si ricorrerà al Tar, poi al Consiglio di Stato e infine al TasQuattro gradi di giudizio che potrebbero coprire quasi tutto l’arco del campionato, ma che potrebbero anche segnare una rivoluzione nel mondo della giustizia sportiva che si è incuneata in quella ordinaria a gamba tesa da cartellino rosso.

Il tempo di depositare il ricorso presso il Collegio di Garanzia, forse maggiormente indipendente, ma già con l’ipotesi del Tribunale amministrativo, di cui ha parlato a lungo l’avvocato Eduardo Chicchio a Radio Marte durante la trasmissione “Si gonfia la rete”: “Il TAR può chiedere alla FIGC di far rigiocare la partita? In casi eccezionali è intervenuto anche sulle sanzioni disciplinari. Si è trattato di decisioni di carattere eccezionale, ripeto. In questo caso, però, in via cautelare, potrebbe imporre la sospensione di qualsiasi provvedimento disciplinare adottato da FIGC e CONI. Lo ha fatto, seppur in rarissime occasioni. Tutto è possibile, non possiamo escludere nulla. Anche se al momento gli sforzi saranno concentrati al Collegio di Garanzia del CONI. Ogni giudice può avere valutazioni diverse, qualcosa bisognerà cambiare nell’impostazione, magari impostare in maniera più radicata il concetto di forza maggiore. Bisogna entrare nel diritto. Questo concetto davanti al CONI potrà essere ripreso con argomentazioni diverse. Parlando dall’esterno non conosciamo la voluminosa documentazione esaminata. Ma se un soggetto è convinto di andare al Collegio di Garanzia del CONI lo deve fare con convinzione, affrontando argomentazioni di diritto più che di fatto. Si valuta la situazione secondo diritto, questo aspetto dovrà essere adeguatamente motivato. Per arrivare al TAR bisogna necessariamente passare prima al CONI, quindi mi soffermerei più su questo ulteriore grado. La Federazione sarà una parte del procedimento davanti al Collegio di Garanzia. Querela contro Sandulli? Il giudice dei poteri più ampi in merito alla discrezionalità. La corte ha valutato i fatti in una certa maniera e non sono stati rispettati i principi di lealtà e lo hanno messo per iscritto, i giudici hanno discrezionalità. Hanno fatto valutazioni richiamando le norme. Tanti atti noi non li conosciamo, ci sono nozioni che ci sfuggono. Ecco perché resto prudente nelle valutazioni”.

Giornalista.

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