Seguici su
1606814839090918

Editoriale

De Laurentiis e il dubbio amletico: Gattuso, vecchi ricordi, l’ipotesi Allegri

‘A via vecchia p’ ‘a nova nun s’adda maje cagnà’; ma il patron azzurro ha ancora fiducia in Gattuso?

Le voci di un contatto De Laurentiis – Benitez non saranno certo piaciute  a Rino Gattuso che non sente più pienamente l’appoggio del presidente. Ma anche nello spogliatoio dove gode di tanta stima, qualche uffà di troppo si avverte. Né può piacere ai giocatori essere indicati come coloro che non capiscono le direttive, o che non le interpretano. Non sarà piaciuto, nel passato, che Gattuso indicasse la punizione per quel giocatore che non è si era allenato bene o non aveva il sorriso durbans. Alla fine si sommano i comportamenti del padre antiquato che usa mazze e panelle o bastone e carota.

Da un pezzo era finito il tempo della necessità di ricompattare il gruppo dopo l’ammutinamento, periodo in cui bastava “motivare”: ma dopo la sconfitta con lo Spezia, Gattuso avrebbe dovuto capire che si doveva cambiare, e non contare i tiri a porta.  Occorreva un intervento di metodo e non di veleno. E soltanto ieri, dopo una levata di scudi, arriva il 4-3-3 in soccorso: ne è convinto?

Si capirà in questi prossimi giorni – perché ne ha pochi a disposizione – se anche lui tenterà di crescere nella sua esperienza di allenatore cercando di non snaturare oltre la natura della squadra, (che con un calendario favorevole avrebbe tranquillamente potuto occupare il secondo posto)  oppure insisterà ostinatamente a rischiare l’altalena di prestazioni.

Intanto nel silenzio,  De Laurentiis sonda il terreno e guarda verso Benitez, ritenta con Max Allegri e ricorda Mazzarri. La posizione del presidente è delicatissima perché come tutte le industrie, anche il calcio, vive un’epocale crisi economica di cui non si vede la fine. Corazzate come il Real Madrid, il Barcellona, l’Inter fanno i conti che non tornano, De Laurentiis deve decidere come andare avanti per conquistare un posto Champions che equivale a quattrini per restare nel ranking delle prime 20 squadre al mondo.

Deve decidere se rischiare un cambio in corsa per un traghettatore oppure per un legame duraturo: se si superasse il (piccolo) scoglio Spezia, si potrebbe ancora sperare nei tre obiettivi stagionali ancora aperti, campionato-Coppa Italia-Europa League.

Giornalista.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement

Da leggere

Altri in Editoriale

rfwbs-slide