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DAZN, perchè non perfezionare “la svolta epocale” prima di proporsi come concorrente di Sky?

La questione potrebbe andare in Parlamento, che potrebbe decidere di chiedere ai club di tornare a Sky.

DAZN esprime  il proprio “dispiacere”, e in una nota assicura come stia proseguendo il lavoro per lo sviluppo e il potenziamento dei servizi, sottolineando che il Paese ha imboccato una svolta epocale che lo porterà a cambiare radicalmente le abitudini relative alla visione dei contenuti televisivi.

Intanto l’utente paga per un servizio pessimo, per comunicazioni nulle, per email senza risposta, per diritti ignorati. Perché non perfezionare “la svolta epocale” prima di proporsi come concorrente di Sky? Perché l’AGCOM non ha approfondito se DAZN fosse pronta alla “svolta epocale?” Poco importa agli utenti se la colpa della “svolta epocale” sia della rete in Italia o di Dazn: l’utente paga e quando non vede, non si collega, assiste ad un circoletto infinito, urla in silenzio. L’altra emittente (Sky) sconfitta nell’asta per i diritti TV offre risoluzione 4K  mentre DAZN offre una visione accelerata o rallentata con tempi diversi dall’avvenimento calcistico. In pratica, l’utente-tifoso apprende di un gol dalle voci in strada.

Così la spinosa questione  è approdata in Parlamento che ha approvato in data 23/09/2021 la risoluzione 7-00725, presentata dall’onorevole Raffaella Paita (Italia Viva).

L’obiettivo della IX Commissione della Camera dei Deputati (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) è garantire ed “assicurare a tutti gli utenti la fruizione del servizio nel rispetto di standard qualitativi di regolarità e continuità che siano adeguati al contenuto del servizio e altresì, a fronte di eventuali disservizi, strumenti adeguati, efficaci e tempestivi di tutela e di assistenza e di risoluzione delle controversie”, essendo, il campionato di Serie A un tema di generale e diffuso interesse.

A questo punto, secondo Il Fatto Quotidiano e ripreso da Tuttonapoli, la questione essere discussa in Parlamento, che potrebbe decidere di chiedere ai club di tornare a Sky. Non solo per i disagi creati da Dazn per una messa in onda a singhiozzo delle partite, ma per i dati sui telespettatori, che non sarebbero giusti e questo creerebbe problemi agli sponsor. Infatti ci sono dati non concordi riguardo l’Auditel e Nielsen, le due società che hanno l’incarico di raccogliere i dati relativi al numero di telespettatori. E visto che con Dazn si sono persi per strada parecchi utenti, da qui la volontà di rivedere la ripartizione dei diritti tv, concedendo a Sky il ritorno a dare in diretta più partite.

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