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DAZN ancora flop; cellulari e radioline di supporto per sapere che cosa è successo

Dazn si scusa di un black out nazionale ma non può scusarsi dei mille e mille black out personali

“Abbiamo riscontrato un problema tecnico nel corso delle partite delle 18.30. Siamo dispiaciuti di quanto accaduto perché sappiamo quanto importante sia per tutti i tifosi poter seguire la propria squadra. Tutti gli utenti che sono stati impattati dal problema potranno usufruire di un indennizzo”. Lo spiega Dazn in una nota, dopo le difficoltà della piattaforma nel pomeriggio.

Dazn ha infatti avuto nuovi problemi, durante la trasmissione di Sampdoria-Napoli e Torino-Lazio. “Al momento c’è un problema nell’aprire DAZN. Prova a riaprire l’applicazione o il browser più tardi”, è il messaggio che è comparso per circa mezzora, provando ad accedere al sito della piattaforma streaming dal computer.

Dopo circa mezzora, la piattaforma streaming è tornata ad essere accessibile su tutti i dispositivi.

Fin quì la nota di DAZN che non risolve alla base la questione che dovrebbe essere rivisitata in toto dalla Lega di Serie A. Le scuse non bastano perchè si accede a DAZN pagando un bene “difettoso” sempre. Durante le partite in questione come per la prima di campionato dell’Inter il problema è stato più evidente da cui “le scuse”: ma 5 o 10 o 20 euro sono una eresia, un insulto per chi attende di sapere se quel passaggio andrà in rete o in un “circoletto”. Dazn si scusa di un black out nazionale ma non può scusarsi dei mille e mille black out personali. Squillano i telefonini alla ricerca di “che cosa è successo?”. Radioline accese di supporto con una amara conseguenza: il pezzotto.

Giornalista.

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