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Editoriale

Da Koulibaly a Di Lorenzo, un “fil rouge” che va spezzato al più presto…

Tutto iniziò con quel maledetto autogol di Koulibaly che regalò la vittoria alla Juventus per finire, almeno così si spera, con quello di Di Lorenzo…

Il campionato di Serie A è giunto al giro di boa e la Juventus, tanto per non cambiare, si è aggiudicata il titolo di campione d’inverno. Unica anomalia, rispetto agli ultimi anni, è che a inseguirla non c’è il Napoli, precipitato mestamente all’undicesimo posto insieme all’Udinese, bensì l’Inter e la Lazio. Posizione di classifica, quella degli azzurri, che è la logica conseguenza di una serie di errori commessi da parte di tutte le componenti della società che non staremo qui a elencare di nuovo.

L’incredibile serie di risultati negativi inanellati dai ragazzi di Ancelotti, prima, e di Gattuso, poi, iniziò con quel maledetto autogol di Koulibaly che regalò la vittoria alla Juventus alla quarta giornata, per finire, almeno così si spera, con quello di Di Lorenzo che ha causato l’ultima immeritata sconfitta con la Lazio. Un fil rouge di sfortuna ed errori individuali il cui inizio è identico alla fine e che va spezzato assolutamente al più presto, a partire dalla prossima partita con il Perugia in Coppa Italia e poi con la Fiorentina in campionato.

La società, conscia del momento delicato, si sta dando da fare sul mercato e ha già portato a casa due nuovi calciatori. In attesa di chiudere anche per un terzino sinistro, Demme e Lobotka rappresentano due acquisti mirati che di sicuro permetteranno a Gattuso di mettere in campo una squadra più equilibrata. Il tecnico avrà finalmente a disposizione quel centrale in grado di dettare i tempi di gioco, Demme, indispensabile nel 4-3-3 e Lobotka, centrocampista bravo nel contrastare e nel ribaltare velocemente il gioco. Ancora non si sa al posto di chi giocheranno i due nuovi, ma chiunque degli attuali titolari sarà invitato ad accomodarsi in panchina dovrà farlo senza creare ulteriori tensioni, perché qualunque saranno le scelte del tecnico avranno l’unico obiettivo di riportare il Napoli a giocare da squadra vera che sappia riaccendere un po’ di entusiasmo nell’ambiente partenopeo.

Il quarto posto che garantirebbe l’accesso alla prossima Champions è un obiettivo ormai fallito, così come è lontano il sesto posto che permetterebbe al club azzurro di partecipare all’Europa League. Il girone di ritorno, quindi, servirà solo per capire chi degli attuali protagonisti potrà far parte del Napoli futuro e per scalare quante più posizioni in classifica per tentare di mantenere accese le speranze di agganciare la seconda competizione europea. Ma il vero e unico obiettivo da raggiungere a tutti i costi per salvare in parte una stagione fallimentare è la Coppa Italia, competizione alla portata di questo Napoli. Per riuscirvi, però, è fondamentale che si remi tutti nella stessa direzione, società, squadra e tifosi.

Roberto Rey

Grafico, vignettista

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