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Covid, calcio e debiti: anche Real Madrid e Barcellona in crisi

Debiti per assicurare gli stipendi: Real Madrid e Barcellona in affanno

I disastrosi effetti economici della pandemia hanno indotto  il Real Madrid a rivedere gli accordi con la Providence (società d’investimento) , che sarebbero dovuti scadere il 30 giugno 2021, estendendoli fino al 30 giugno 2027. In questo modo, il club si è assicurato delle liquidità certe per gestire l’intera società e gli eventuali ritardi nei pagamenti da parte degli sponsor e dei club creditori in operazioni di mercato.

Il nuovo accordo, come scrive Calcio e Finanza, “prevede la cessione all’hedge fund delle entrate legate ai contratti di sponsorizzazione del club blanco, ad eccezione della sponsorizzazione tecnica e commerciale della maglia, firmata rispettivamente con Adidas ed Emirates, e dei diritti di denominazione dello stadio Bernabéu e della città dello sport, rimaste nelle mani del club”.

Ma questa è solo l’ultima mossa del club di Florentino Perez: nei mesi precedente, infatti, il Real Madrid ha ricevuto un credito di 50 milioni e un prestito di 155 milioni, per un totale di 205 milioni di euro. Questi prestiti hanno trovato garanzia da parte della banca di Stato controllata dal Ministero spagnolo dell’Economia, l’ICO (Istituto de Credito Official). Dunque, proprio grazie a queste risorse, il Real Madrid potrà affrontare con minore tensione questo momento difficile legato al Covid-19 che ha colpito tutti a livello mondiale, anche le grandi società calcistiche.

Anche il Barcellona sta vivendo un periodo di crisi dettato dalle grandi difficoltà economiche legate alla pandemia. Istituti di credito e banche a cui il club si è rivolto hanno evitato il default della società e hanno concesso un prolungamento delle scadenze dei debiti. Ai creditori spetterebbero circa 300 milioni di euro. Le entrate associate ai ricavi da botteghino e al turismo che gira intorno ai tour allo stadio si sono arrestate bruscamente. Oltre a ciò, si aggiunge anche la problematica delle spese azzardate da parte del club spagnolo: un premio fedeltà da capogiro (39 milioni di euro) è stato erogato a Lionel Messi l’anno scorso e alcuni giocatori, come Dembele, Coutinho e Griezmann, vengono pagati oltre 100 milioni di euro a testa. Le finanze del Barcellona sono considerate in uno stato prettamente critico, tanto che la società non riesce ad accontentare l’allenatore Koeman per quanto riguarda gli acquisti sul mercato.

Collaboratrice - Psicologa e Criminologa

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