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Amarcord

Coppa Uefa 1989: 31 anni fa il Napoli entrò nella storia

Il 17 maggio 1989 il Napoli conquista lo storico trofeo europeo

E al triplice fischio tutti in strada a festeggiare: il Napoli aveva superato lo Stoccarda e aveva coronato il sogno europeo vincendo la Coppa Uefa. A due anni di distanza, dopo la grande delusione del mancato secondo scudetto, arrivava la consacrazione in Europa. Il 17 maggio 1989: una festa indimenticabile con rodei da piazza Sannazaro verso il lungomare e a piedi nella pancia di Napoli con taralli e pizze. Un’emozione diversa da quella vissuta il 10 maggio 1987 perché più vera, palpabile, autentica, vissuta sul campo minuto per minuto.

“Ma allora il Napoli è una realtà?” “ Ma è proprio vero?”

I tifosi “antichi” avevano vissuto grandi delusioni e con il primo scudetto, il secondo sfumato dopo un gran campionato, ora arrivava la conferma che Maradona e soci non erano una meteora. Stoccarda–Napoli  3-3 e la città si accende. Ma, fu nella partita di andata che si misero le basi di quell’impresa: Napoli–Stoccarda fu la superfesta dei bagarini che riuscirono a vendere biglietti a prezzi proibitivi, addirittura tra i posti riservati ai tedeschi. Il Napoli arrivava alla finale dopo lo “sfizio” di aver sconfitto ai quarti la Juventus all’ultimo minuto dei tempi supplementari e poi il Bayern Monaco in semifinale.

Il faccia a faccia era tra due squadre che disputavano la prima finale europea: il Napoli di Maradona e lo Stoccarda del napoletano Maurizio Gaudino che portò in vantaggio i suoi al 17° minuto nella gara di andata. Poi il rigore segnato da Maradona e, a due minuti dalla fine, il magico Careca. Era il 3 maggio: dopo due settimane si sarebbe completato il capolavoro. A Stoccarda Alemao suona la carica ma Klinsmann trova il pareggio. Ci pensano Ciro Ferrara e Careca a portare il Napoli sul 3-1 sciupato poi da uno sfortunato autogol di Fernando De Napoli e il gol finale segnato dall’orgoglio di Schmaler.

Era fatta: il Napoli, Maradona, Ottavio Bianchi e tutti gli altri protagonisti, erano entrati nella storia.

Diana Miraglia

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Giornalista.

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