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Continua il braccio di ferro tra la Figc e il Governo mentre il presidente dell’UEFA attende l’ora delle Coppe

Proprio il presidente Uefa, Aleksander Ceferin, in un’intervista rilasciata a beIN Sports, giudica intempestiva  la scelta della Francia

Nelle ultime ore si sono accavallate notizie in contrasto circa la ripresa del campionato: l’Assemblea di Lega aveva annunciato il ritorno in campo il 13 giugno, ma la ribellione di alcuni club, tra cui anche il Napoli, che non si sentono protetti di fronte alle responsabilità ha fatto dire al presidente Malagò: “ Si ricomincia al 99,9 per cento, ma non è detto che si concluderà”. Al centro delle polemiche il protocollo che non protegge giocatori e presidenti: resta però l’urgenza di decidere ancor più perché il Presidente dell’UEFA ha già annunciato che ad agosto si giocheranno le gare di Champions e di Europa League.

Proprio il presidente Uefa, Aleksander Ceferin, in un’intervista rilasciata a beIN Sports, giudica intempestiva  la scelta della Francia di chiudere il campionato e assegnare il titolo al Psg, cristallizzando la classifica maturata prima della sospensione. ”Credo che non sia stata la soluzione ideale – ha dichiarato -;  con il tempo le cose possono migliorare, ma se la decisione è stata presa dal governo, cosa possono fare i club e la Lega? Nulla, ma resta il fatto che per me sia stata fatta una scelta prematura, però non influisce sull’Uefa”. E ha poi proseguito: “Per noi l’importante è sapere chi è il campione, chi è il secondo, il terzo e il quarto”.

Intanto domani riparte la Bundesliga con un match di cartello come Borussia Dortmund-Schalke che servirà a “saggiare” l’interesse degli sportivi verso il calcio; a seguire gli altri campionati del Portogallo, Grecia, Albania, Inghilterra e, proprio in Inghilterra  il governo britannico ha ordinato alla Premier League di mostrare in chiaro alcuni match e di mettere più  soldi nella Football League e nel gioco di base come condizione per ricominciare questa stagione: una precisa richiesta del segretario alla cultura, Oliver Dowden, in cui ha dato il via libera per riprendere le partite purché sia sicuro farlo. “Il governo sta aprendo le porte al calcio per tornare in sicurezza a giugno, però dovrà essere aumentato il numero di partite mostrate in chiaro”.

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