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Coppa Italia

Contento Gattuso, contenti tutti: Petagna addirittura gioisce per la vittoria contro l’Empoli

Sofferta vittoria del Napoli che vince 3-2 contro l’Empoli e si qualifica per i quarti di finale di Coppa Italia

NAPOLI – EMPOLI 3 – 2

Squadra di grande personalità; buona manovra anche fluida; molto ordine tattico: si parla ovviamente dell’Empoli che allo Stadio Maradona ha fatto una prestazione da big contro un Napoli piccolo piccolo che fa trepidare fino all’ultimo minuto. Al termine dei 90 minuti si qualifica comunque il Napoli che il 27 gennaio incontrerà la vincente tra Spezia e Roma, ma strada facendo questi azzurri depressi dovranno giocare contro la Fiorentina, dovranno giocare la Supercoppa; dovranno affrontare la trasferta a Verona, prima dei quarti di finale.

Non è stata una passeggiata per il Napoli questa sofferta vittoria contro dei ragazzi che si sono esaltati dopo aver tentato qualche incursione con efficacia. L’entusiasmo di chi non ha nulla da perdere, mentre il Napoli non si diverte più, è preoccupato, nervoso e spreca oltre ai gol, tante energie pur giocando a ritmi bassi. Un corto circuito avvenuto dopo la partita infernale contro l’Inter che il Napoli ha perduto pur giocando bene; poi la sola gara con il Cagliari ha illuso, perché c’è un malessere che si tocca. Napoli – Empoli è stata una bella partita dove non c’è stato predominio dell’una o dell’altra, ma un confronto da pari a pari. Ma se nell’Empoli è evidente la manovra offensiva e difensiva che riesce ad esprimersi per quel che vale, nel Napoli ancora occorre un contabile che segni le palle gol sprecate e le incursioni subite per un centro campo che non funziona.

A fine gara, Andrea Petagna che ha segnato il gol della vittoria, ai microfoni Rai, ha detto: “Dobbiamo fare i complimenti all’Empoli, ha fatto una grande partita. Noi venivamo dalla gara faticosa di Udine, stiamo giocando ogni tre giorni. L’importante era passare il turno, ci siamo riusciti. Ora testa al Fiorentina”.

Soddisfatto ha concluso: “Quando giochiamo benissimo come con lo Spezia ci criticano, allora l’importante è portare a casa i tre punti, l’importante è sempre vincere”.

Una logica ineccepibile, ma che non può e non deve occultare i limiti di una squadra di grande potenzialità che viene bloccata dalla imprecisione. La grandezza del Napoli stava nel gruppo: ora troppe azioni sono frutto di errori individuali, scarse intese tra compagni, e grandi azioni che portano alla conclusione. C’è grande qualità, ma occorre che il mare diventi nuovamente sereno.

Giornalista.

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