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Confiscati beni per 1,2 milione di euro a Luca Lucci 39 anni, capo ultrà della Curva Sud del Milan

Il capo ultrà Luca Lucci immortalato in una foto con il leader della Lega Matteo Salvini non potrà accostarsi allo stadio, nè rincasare oltre le 22

Nella mattinata di ieri la polizia ha eseguito un provvedimento di confisca dei beni a carico di un ultras soprannominato “il toro”, tale Luca Lucci che tutti ricorderanno per una foto che lo ritraeva con il leader della Lega Matteo Salvini notoriamente tifoso dei rossoneri. La foto – precisa Calcio e Finanza – fu scattata  in occasione della festa per celebrare i 50 anni del tifo organizzato rossonero, alla quale Salvini prese parte quando era Ministro degli Interni del primo Governo Conte. Una foto che fece scalpore all’epoca perché Lucci era da poco uscito di prigione dopo aver patteggiato una condanna ad 1 anno e 6 mesi di reclusione per traffico di stupefacenti.

Già nel giugno scorso la polizia aveva eseguito un provvedimento di sequestro dei beni e quello di ieri ha completato l’iter di un’indagine per traffico di stupefacenti e che ha riguardato un immobile di due piani con autorimessa in provincia di Bergamo, un’auto Audi 5, diversi conti correnti e un locale pubblico a Sesto San Giovanni, il “Clan 1899” (storico ritrovo degli ultrà rossoneri), oltre a 11 Rolex. Al capo ultrà è stato inoltre imposto il divieto di dimora nei comuni di Milano e Sesto San Giovanni per i prossimi tre anni e anche l’obbligo di non rincasare la sera dopo le ore 22 e di non uscire la mattina prima delle 7, con il divieto di avvicinarsi a meno di tre chilometri di distanza dagli stadi dove si svolgono manifestazioni calcistiche.

In una puntata di Report dello scorso anno in cui si approfondì la storia del bagarinaggio allo stadio della Juventus in cui si era infiltrata la ndrangheta, fu mostrato un filmato in cui Luca Lucci sferra il colpo (nella foto)  con cui fa perdere l’occhio al tifoso interista che in seguito si suicidò.

Come riporta NeXt, l’inchiesta parte dall’approfondimento di una guerra per il potere tra gruppi ultras del Milan. Report ricostruì come il gruppo “Curva Sud” fosse riuscito a fare piazza pulita di tutti gli altri fino a prendere il controllo degli affari opachi che ruotano intorno allo stadio. Lucci era già stato arrestato in un’inchiesta per traffico di droga ed aveva patteggiato una pena di un anno e mezzo di reclusione. La foto in cui Lucci e Salvini si scambiano amichevoli pacche sulle spalle  rivela evidente familiarità, forse di simpatia per i colori rossoneri tanto che lo stesso Salvini dichiarò: “Io sono per il tifo corretto, colorato e colorito. Episodi di violenza non mi appartengono e non appartengono a nessuno sportivo. Questi tifosi sono persone perbene, pacifiche, tranquille. Loro portano colore con un coro, un tamburo, una bandiera. La violenza è un’altra cosa”. E la droga è un’altra cosa.

Giornalista.

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