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Con il campionato tornano le trasmissioni storiche, da Novantesimo minuto alla Domenica Sportiva

Enrico Varriale non compare più tra i vice direttori di Rai Sport e Novantesimo Minuto sarà condotto da Marco Lollobrigida

La Rai dopo un’estate ricca di sport con audience alle stelle soprattutto per gli Europei, si prepara al campionato di serie A che avrà inizio nel weekend del 21 e 22 agosto. Il direttore Auro Bulbarelli appena rientrato da Tokyo, prepara le trasmissioni calcistiche e dopo un incontro col cdr  dovrebbe riconfermare la storica Novantesimo Minuto, quest’anno condotta da Marco Lollobrigida. La Domenica Sportiva confermerà Jacopo Volpi alla conduzione e Dribbling dovrebbe essere affidato a Simona Rolandi. Paola Ferrari invece sarà prestata alla Nazionale fino ai Mondiali del 2022. Come vice-direttori ancora Alessandra De Stefano e Marco Civoli, mentre non figura Enrico Varriale che potrebbe puntare alla carica di direttore quando a ottobre scadrà il mandato di Bulbarelli.

Con le Olimpiadi alle spalle si sono placate anche le tante critiche alla Rai alla quale si è chiesto :”Perché  non ha trasmeso le Olimpiadi in streaming? ”

L’evento, come ha chiarito Calcio e Finanza,  è  stato infatti trasmesso completamente in diretta solo sui canali Discovery, quindi sulla piattaforma Discovery + ed Eurosport Player. Discovery ha infatti acquistato, nel 2015, i diritti tv per le Olimpiadi dal 2018 al 2024, sottoscrivendo un accordo con il Cio da 1,3 miliardi di euro complessivi e promettendo, per quanto riguarda i singoli paesi, di far trasmettere almeno 200 ore live sulle reti pubbliche.

Discovery è così andata a trattare singolarmente nei singoli paesi per la trasmissione in chiaro. In Italia, ad esempio, è obbligatorio trasmettere le Olimpiadi estive ed invernali in chiaro, come stabilito dall’Agcom che stabilisce una “lista di eventi considerati di particolare rilevanza per la società, che le emittenti televisive soggette alla giurisdizione italiana non possono trasmettere in esclusiva e solo in forma codificata, al fine di assicurare ad almeno l’80% della popolazione italiana la possibilità di seguirli su un palinsesto gratuito senza costi supplementari”.

Tra questi, come detto, compaiono le Olimpiadi estive ed invernali, con un distinguo: mentre le gare dell’Italia nei Mondiali ed Europei di calcio è obbligatorio trasmetterli in chiaro in diretta integrale, “per gli altri eventi è facoltà delle emittenti televisive decidere le modalità di trasmissione in chiaro, che potranno essere di diretta integrale o parziale o differita totale o parziale”.

Nel 2019, così, la Rai ha trovato un accordo con Discovery per trasmettere 200 ore dei Giochi Olimpici, ma su un unico canale olimpico (Rai 2) e senza poter trasmettere eventi live in streaming sulla propria piattaforma Raiplay. Le motivazioni? Un risparmio di circa 20 milioni di euro.

Nel 2019, il Sole 24 Ore spiegava che la Rai avrebbe pagato circa 40 milioni per il pacchetto da 200 ore, ma con ulteriori 20 milioni circa  avrebbe avuto più ore di trasmissione (si parla di altre 100 ore e i diritti radio in esclusiva) ma soprattutto la titolarità condivisa anche dei diritti digital, e quindi di trasmettere i contenuti anche su Raiplay. Soldi che, tuttavia, la tv pubblica ha scelto di non investire.

Le polemiche, tuttavia, non hanno riguardato solo la Rai. Nel Regno Unito, ad esempio, è finita nel mirino la BBC: nel suo accordo con Discovery, però BBC ha strappato condizioni più vantaggiose in termini di eventi trasmessi, con la possibilità di trasmettere più di 350 ore di Olimpiadi live su due canali (BBC One e BBC Two) e la possibilità di mandare in onda le gare anche in streaming su BBC iPlayer, BBC Red Button, il sito Web della BBC Sport e l’app BBC Sport. (Fonte Calcio e Finanza)

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