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Colpe di DAZN? La rete italiana è inadeguata sul lato dell’infrastruttura dell’operatore

Prevista una riunione Agcom a ottobre, con l’ombra delle sanzioni e dell’imposizione dello streaming

La questione DAZN, come riporta Calcio e Finanza,  tra problemi e qualità dello streaming, è ormai argomento di dominio pubblico, ma le responsabilità potrebbero non essere del tutto collegate alla piattaforma. Come riporta Domani, il problema risiederebbe nella rete italiana, che allo stato attuale non riesce a garantire una trasmissione del calcio su internet a una qualità adeguata.

Secondo le stime di Goldmedia Analyse, rielaborate da Maurizion Decina, decano delle telecomunicazioni e ora consigliere del ministro all’Innovazione, le connessioni di migliore qualità, di tipo gigabit, coprono solo il 10 per cento degli italiani. Il dato fa sorgere il sospetto, già sul tavolo di Agcom, che la rete italiana sia inadeguata sul lato dell’infrastruttura dell’operatore.

Non si tratterebbe dunque di problemi legati unicamente a DAZN, o alle condizioni della connessione dei singoli utenti. Sempre secondo gli esperti, la piattaforma streaming sarebbe comunque dovuta intervenire prima dell’inizio del campionato, ad esempio tramite una nuova codifica del segnale, intervento mai effettuato.

DAZN ha comunque effettuato aggiustamenti: congiuntamente con Tim, ha inserito una trentina di cache nelle reti degli operatori, in modo tale che il contenuto che arriva all’utente provenga da queste (più vicine) e non dalla rete centrale. In ogni caso, è prevista una riunione Agcom a ottobre, con l’ombra delle sanzioni e dell’imposizione dello streaming che comincia a palesarsi.

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